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Progetto Archimede: coinvolti 500 lavoratori e 32 imprese
LIVORNO. Oltre 500 lavoratori e ben 32 imprese dei porti di Livorno e Piombino sono stati coinvolti nel “progetto Archimede” lanciato dalla Provincia insieme alle Port Authority di Livorno e...
LIVORNO. Oltre 500 lavoratori e ben 32 imprese dei porti di Livorno e Piombino sono stati coinvolti nel “progetto Archimede” lanciato dalla Provincia insieme alle Port Authority di Livorno e Piombino all'indomani della stesura di un protocollo d'intesa per fare fronte alla crisi occupazionale. I risultati del progetto (www.progettoarchimede.eu) sono stati al centro di un incontro allo Yacht Club che ha visto la partecipazione di esponenti della Provincia, dell’Authority livornese e di Cristina Grieco, neoassessore regionale con delega alla formazione ed all'istruzione: «E' un progetto molto interessante – ha sottolineato – che ho seguito, dal punto di vista della scuola, sin dalle sue origini partendo da un fabbisogno formativo reale nell'ambito logistico-portuale e credo che sarà molto utile.»
Sono inoltre intervenuti rappresentanti dei partner: l'iniziativa di formazione e riqualificazione, a cui ha collaborato anche la Regione Toscana, è stata attuata da un pool di imprese (Sfera srl, Centro Studi Aziendali e Progetto Ambiente) finanziata attraverso il Piano Operativo Regionale Fondo Speciale Europeo per 630mila euro. «Questo progetto - ha spiegato Francesca Marcucci (Csa) – è un segnale positivo nel senso di mostrare che ci sono aziende come quelle del settore logistico-portuale che hanno investito in formazione e credono nel futuro per la nostra città e per il nostro Paese».
L'aspetto fondamentale del progetto, come è stato ricordato dagli intervenuti, va individuato nel coinvolgimento delle imprese e dei lavoratori che hanno visto l'attivazione di trentasei corsi nei settori della sicurezza, ma pure per gruisti, carrellisti, etc. La formazione ha interessato in particolare circa 400 lavoratori, ma il progetto ha coinvolto anche una decina di disoccupati con un corso per responsabile di attività di programmazione, implementazione e monitoraggio di immagazzinamento, trasporto e spedizione di merci.
«Grazie al progetto Archimede, nato e sviluppatosi – ha evidenziato Guido Cruschelli (Provincia) - è stato anche possibile istituire quattro nuove aree di attività, quattro nuove figure professionali legate alla portualità ed una connessa alla diportistica». Durante l'incontro è stata infine illustrata la Port Training Platform avviata dall'Authority di Livorno: è una piattaforma open source destinata alla pubblicazione, scambio e condivisione di informazioni e documenti con particolare riferimento al settore logistico-portuale in modo da garantirne una facile consultazione basandosi su “condividere diffondere scambiare”.
Roberto Riu
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