Gioco
Ora vengono giù i massi anche dal ponte di Calafuria
Ieri l’Anas ha recintato un’area nel lato sud (all’insaputa del Comune) Oggi il sopralluogo di protezione civile, vigili del fuoco e demanio
LIVORNO. Era accaduto in Calignaia poco più di un mese fa. Ora accade in Calafuria: l’Anas ha deciso di recintare un’area tra il mare e la scogliera per la caduta di massi dal ponte (lato sud). Le prime reti, con i cartelli di altolà, sono spuntate ieri mattina: oggi la protezione civile farà un sopralluogo con i vigili del fuoco, l’Anas e il demanio, e deciderà se emanare – in pieno luglio – un’ordinanza di interdizione dell’area.
Una cosa è certa: il ponte di Calafuria è da ieri un sorvegliato speciale. E con esso una delle scogliere più belle del Romito. Un luogo simbolo, per i livornesi e non solo, che da due anni è già costretto a convivere con le impalcature che circondano la torre.
I bagnanti hanno trovato la “bella” sorpresa in mattinata. E non sono stati gli unici, visto che la protezione civile non era stata informata di quello che stava accadendo, ma si è subito data da fare.
Sulla rete che circonda un centinaio di metri quadrati era spuntato infatti a sorpresa un cartello con la scritta: "Divieto di accesso, pericolo frana". L’area in questione si trova appunto sotto al ponte, lato sud, proprio intorno alla discesa-scorciatoia che costeggia i piloni e che spesso i frequentatori di questo tratto di costa percorrono per raggiungere gli scogli: tra la discesa e la storica corda dei tuffi, per intendersi.
Anche la scorciatoia (una discesa per la verità non proprio in sicurezza già da qualche tempo) era stata chiusa – e lo è ancora – con una rete: il cartello blu indica ai bagnanti di scendere dal lato opposto.
Sotto al ponte, al di là della recinzione, si intravedevano pezzetti di cemento e anche massi di grandi dimensioni. Ma il cartello di divieto di accesso sistemato in mattinata tra gli scogli richiamava l'ordinanza 5777 del 7 agosto del 2014. «Ovvero – hanno spiegato dalla protezione civile in prima battuta – quella dell'interdizione del ponte di Calignaia, di un anno fa...». «Ci sono accertamenti in corso – hanno quindi fatto sapere in mattinata – per capire chi ha chiuso l'area e perché ha utilizzato quel cartello».
Il giallo è stato risolto poco dopo, dopo un bel po’ di telefonate e un primo sopralluogo del Comune: a far recintare l'area, in via d'urgenza e precauzionale, è stata l'Anas, dopo che dalla campata del ponte si sono staccati alcuni pezzi di cemento.
Alla fine i tecnici della protezione civile hanno deciso di lasciare la cartellonistica usata in via d’emergenza dall’Anas (hanno però tolto i riferimenti alla vecchia ordinanza comunale) e per stamani alle 9 hanno previsto un sopralluogo insieme ai vigili dei fuoco, all'Anas e all’ufficio del demanio.
«L’obiettivo – hanno poi spiegato con una nota dal Comune – è fare verifiche nell’area che Anas ha recintato per caduta di materiali cementizi dalla campata sud del ponte. Dopo il sopralluogo sarà eventualmente emanata una specifica ordinanza di interdizione dell'area, richiedendo contestualmente ad Anas di rendere sicura la zona».
«I tecnici comunali – hanno poi aggiunto – erano già intervenuti in mattinata dopo avere appreso che Anas aveva transennato la zona e installato un cartello di segnalazione di pericolo, all'insaputa della protezione civile. Per precauzione il cartello è stato lasciato in attesa delle verifiche tecniche di oggi».
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