Gioco
LA BANALITÁ DI UN GESTO SPREGEVOLE
di CRISTIANA GRASSO I due amici, la notte brava a caccia di emozioni e stordimenti di piccolo calibro sul macchinone che fa sentire arrivati, l’accasciarsi di uno e il tradimento dell’altro, un...
di CRISTIANA GRASSO
I due amici, la notte brava a caccia di emozioni e stordimenti di piccolo calibro sul macchinone che fa sentire arrivati, l’accasciarsi di uno e il tradimento dell’altro, un veloce frugare nelle tasche del compagno di avventure che sta morendo sul sedile posteriore, ecco il bancomat da arraffare e la fretta di andarsene da lì: abbandonando l’amico morente e i guai, ma non la lucidità per usarlo quel bancomat, e buttali via 150 euro. Immaginarla, questa notte cattiva, non è poi così difficile, basta passare dalla modalità cronaca alla modalità fiction, cinema di Tarantino e ottima letteratura noir, l’umana disumanità che così bene si fa raccontare ed esorcizzare. Come se le scene di un film o le pagine di un libro potessero cristallizzare il male, allontanarlo, renderlo irrreale. Come se nella realtà l’amicizia fosse sempre sacra, la morte sempre un tabù, i nostri valori buoni per tutti e per tutte le occasioni.
Illusioni che puntualmente la vita vera sbriciola lasciando frastornati, increduli, comunque ansiosi di allontanare velocemente quelle scene dalla vita normale riducendole a eccezione e finzione. Ma la storia di Dario che è morto solo come un cane nella sua auto e di Jonathan che lo ha mollato lì agonizzante prendendosi anche il suo bancomat, è una storia vera, che comincia e finisce in un ambiente “normale”, si snonda tra quartieri più che dignitosi, tocca locali che tutti frequentano. Due quarantenni come tanti, magari poco pantofolai ma ben lontani dal cliché dello sbandato senza niente da perdere. Amici? Forse erano anche amici, a loro modo. Avranno riso e scherzato tutta la sera. Poi un tornado di meschinità, codardia, spietatezza, ha buttato all’aria regole e principi. Il gesto spregevole, che non si cancella. Tutto in una notte e non è stato un film.
@crigrasso
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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