Gioco
Ruba il bancomat all'amico agonizzante
I carabinieri hanno ricostruito le ultime ore di Dario Chelucci, l'uomo trovato morto nel suv il 7 giugno in via Tommasi. L'amico dopo aver sfilato il bancomat dal portafogli è andato a fare il prelievo: indagato per omissione di soccorso. Arrestato un nordafricano: è accusato di aver dato lo stupefacente ai due
LIVORNO. L’amico gli stava agonizzando accanto, riverso sul sedile posteriore della Range Rover, e lui gli ha preso il bancomat per prelevare del denaro. I carabinieri hanno alzato il velo sulle ultime ore di Dario Chelucci, 46 anni, livornese, colpito da malore nella notte del 7 giugno scorso e poi trovato senza vita in un suv parcheggiato nella zona di via Tommasi. Il malore era stato causato da un mix di alcol e sostanze stupefacenti.
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I carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo hanno denunciato in stato di libertà l’amico del morto: Jonathan Scola, 40 anni, è stato accusato dei reati di omissione di soccorso, furto aggravato e illecito utilizzo di carta di credito.
Secondo quanto riferiscono i militari dell’Arma, Chelucci e Scola avevano passato l’intera serata insieme fino al momento della morte di Chelucci. Stando a quel che è finora emerso – dicono dal quartier generale del nucleo investigativo - durante l’agonia di Chelucci, Scola si è impossessato del portafogli dell’amico e ne ha usato la carta bancomat per prelevare 150 euro, senza preoccuparsi delle condizioni di Chelucci e dunque omettendo soccorrerlo.
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I carabinieri segnalano che Scola, nei minuti immediatamente successivi al malore (e al decesso dell’amico) è andato allo sportello bancomat dell’Unicredit di via Redi per prelevare i soldi: lo ha accertato l’esame delle telecamere a circuito fisso presenti nella zona.
Stamani, i carabinieri del reparto operativo si sono presentati all’abitazione di Scola per dare esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Livorno: obbligo di dimora nel Comune di Livorno con obbligo di firma tre volte alla settimana.
Nei giorni scorsi i militari del nucleo investigativo avevano arrestato un trentottenne tunisino – del quale sono state fornite solo le iniziali (K. C.) - sorpreso a spacciare droga ad un tossicodipendente livornese: secondo le indagini è ritenuto lui l’uomo che aveva venduto lo stupefacente a Chelucci e Scola.
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