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Livorno

Ogni nuovo lavoratore vale 32mila euro

Ogni nuovo lavoratore vale 32mila euro

La pioggia di contributi a fondo perduto della Regione si somma a quelli governativi: ecco come funziona

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LIVORNO. 16 mila euro di contributi a fondo perduto per il primo anno, 8 mila euro per il secondo e ulteriori 8 mila euro per il terzo: è quanto può arrivare a ottenere per ogni nuovo lavoratore assunto a tempo indeterminato un’azienda con sede a Livorno, Rosignano Marittimo o Collesalvetti.

Solo per questi tre comuni dell’area livornese, assieme a quelli appartenenti alle altre due aree di crisi individuate in Toscana - l’intera provincia di Massa-Carrara e il comprensorio siderurgico di Piombino, Suvereto, San Vincenzo, Campiglia Martittima e Sassetta - la Regione ha infatti stabilito la possibilità di cumulo degli incentivi nazionali ai nuovi incentivi regionali varati la scorsa settimana.

Agli 8 mila euro l’anno, per tre anni, di decontribuzione fiscale, per ogni nuovo lavoratore assunto a tempo indeterminato (4 mila euro se con modalità part-time), fissati dal Governo con la Legge di Stabilità per il 2015, possono infatti qua andare ad aggiungersi anche gli 8 mila euro di incentivi a fondo perduto riconosciuti dalla Regione ad ogni imprenditore che decide di assumere un nuovo lavoratore a tempo indeterminato.

«Si tratta di un’occasione estremamente ghiotta - sottolinea il consigliere per le tematiche del lavoro del presidente della Regione, Gianfranco Simoncini - che vede per il primo anno di assunzione il costo di ogni nuovo lavoratore nelle tre aree di crisi pressoché coperto per intero dagli incentivi pubblici».

A poter avvalersi dei nuovi contributi regionali - l’intero bando è consultabile sulla home page del sito della Regione sono tutte le imprese di qualunque categoria o dimensione.

La novità del nuovo bando regionale risiede nella possibilità di ottenere incentivi anche per le assunzioni a tempo determinato: «Davanti all’assenza cronica di lavoro - spiega Simoncini - abbiamo ritenuto che anche la possibilità di assunzioni temporanee potesse rappresentare un fatto positivo da dover incentivare».

La modalità di funzionamento del nuovo bando, che vede fissata la data di chiusura al 31 dicembre 2015, è di tipo cosiddetto “a sportello”: basterà presenterà on-line la domanda di partecipazione per poter vedersi immediatamente girato sul proprio conto corrente aziendale il contributo spettante da parte della Regione. Tutti gli incentivi, il cui importo varia a seconda della categoria cui appartiene ogni nuovo lavoratore assunto, sono esigibili anche in forma retroattiva per tutte i nuovi contratti avviati a partire dal primo gennaio 2015.

Lavoratori licenziati. Il pacchetto di incentivi della Regione, per tutti i lavoratori che sono risultati oggetto di un licenziamento a partire dal gennaio 2008, prevede 8000 euro di contributo per una loro assunzione full-time a tempo indeterminato, e 4000 euro in caso di un’assunzione part-time. Incentivi, validi per la stessa categoria di lavoratori, anche per le assunzioni a tempo determinato fino a sei mesi: 4000 euro per un tempo pieno e 2000 euro per un tempo parziale.

Esodati. Tremila euro l’anno di incentivo andranno a tutte le imprese che assumeranno a tempo indeterminato un lavoratore che sia a meno di 5 anni dalla pensione e che si trovi in uno stato di disoccupazione o mobilità non indennizzata. Incentivi sono inoltre previsti per ogni assunzione a tempo determinato (3000 euro l’anno in caso di uomini, 3600 euro se donne) di tutti coloro che si trovano senza lavoro a meno di 3 anni dalla pensione.

Disabili e persone svantaggiate. Qua sono previsti 10 mila euro di incentivo per assunzioni full-time e 5000 euro per assunzioni part-time. Tale contributo scende a 4000 euro in caso di assunzioni a termine a tempo pieno e a 2000 euro in caso di assunzioni a tempo parziale. Nella categoria di persone svantaggiate rientrano i soggetti vittime di tratta e grave sfruttamento, i titolari di status di “rifugiato” e di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari.

Donne Over 30. Ai datori di lavoro andrà un incentivo di 3000 euro per l'assunzione a tempo indeterminato part-time di donne over 30, disoccupate.

Giovani laureati.  Tre o duemila euro di incentivo, a seconda, se richiesti, per un contratto a tempo pieno o parziale, sono previsti per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani laureati con età inferiore ai 35 anni. A poter richiederli sono soltanto piccole e medie imprese con almeno 50 dipendenti. Tale incentivo sale a 6500 euro per un’assunzione full-time a tempo indeterminato di un dottore di ricerca.

Gabriele Firmani

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di Redazione web