Gioco
L’ultimatum dei filo-Barbetti «Caro Berlusconi, ferma Bottino»
«O il leader revoca l’incarico o creeremo un coordinamento autonomo guidato dal sindaco elbano» Ma i collaboratori del neo-coordinatore dicono che molti firmatari hanno poi preso le distanze
LIVORNO. Non potrebbe essere più dirompente la lettera che una lunga lista di esponenti di primo piano di Forza Italia ha messo nero su bianco per chiedere a Berlusconi di far fuori Maristella Bottino, fresca di nomina alla guida del partito forzista come coordinatore provinciale. Si tratta di sindaci, capigruppo e consiglieri comunali, molti dei quali elbani (ma non solo) eletti in Fi o in liste civiche di centrodestra che di fronte all’ex Cavaliere minacciano, «salvo un suo auspicato e autorevole intervento», di «costituire un coordinamento provinciale di Forza Italia autonomo sotto la guida del dr. Barbetti». Quest’ultimo, come viene segnalato in una sorta di curriculum allegato, è «al quinto mandato ed è il ventesimo anno che ricopre la carica di sindaco».
In effetti, come ricordano gli stessi firmatari, c’era già stata una lettera precedente: l’avevano scritta per indicare il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti come «nuovo coordinatore della provincia di Livorno», illustrando «le motivazioni che ci avevano portato a tale determinazione».
In calce alla copia del documento figurano i nomi di sindaci come Luca Simoni (Porto Azzurro), Mario Ferrari (Portoferraio), Andrea Ciumei (Marciana Marina), Ruggero Barbetti ( Capoliveri), Gaetano Guarente (Capraia), Claudio De Santi (Rio Elba), Anna Bulgaresi (Marciana), vicesindaci come Roberto Marini (Portoferraio) o ex come Lucia Soppelsa (Campo Elba), capigruppo forzisti come Luca Cosimi (San Vincenzo), Benito Gragnoli (Castagneto), Federico Pazzaglia (Campiglia Marittima), Elisa Amato (Livorno), Massimo Malanima (Provincia), consiglieri comunali come Giovanni Sironi (Piombino), Maria Grazia Angeli (Rosignano), oltre a esponenti come Giuseppe Foresi (Campo Elba), Massimiliano Bocelli (Venturina), come Franco Venturi (fondatore Fi Rosignano), come Roberta Naldini (commissione regionale pari opportunità), come AlessandroCastro (presidente associazione Csrg onlus Livorno).
Un pacchetto di nomi che pesano ma dal quartier generale dei più stretti collaboratori di Bottino si va al contrattacco segnalando che numerosi fra i firmatari hanno preso le distanze o sconfessato il documento.
Comunque sia, il documento del fronte anti-Bottino prefigura una scelta di durissima contrapposizione alla dirigenza appena insediata: e il riferimento è unicamente alla figura del coordinatore provinciale Maristella Bottino, non agli altri tasselli del puzzle messo a punto dalla dirigenza regionale di Forza Italia. Anche se – va detto – nella lettera al leader del partito Silvio Berlusconi viene sottolineata la responsabilità del coordinatore regionale Stefano Mugnai, al quale si imputa di aver valutato come «insufficienti» le motivazioni addotte a sostegno di Barbetti. Lo si ribadisce puntualizzando che è stato proprio il nuovo vertice regionale a «imporre, ad un intero territorio, una persona che sarà elemento di maggiore divisione».
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