Il Tirreno

Livorno

CON I VOLONTARI DI RESET

Il "Diluvio Day" in piazza Mazzini: annaffiata collettiva con ironia dopo le polemiche - foto

Il "Diluvio Day" in piazza Mazzini: annaffiata collettiva con ironia dopo le polemiche - foto

L'associazione  Reset vicina al M5S ha lanciato una risposta con ironia alla polemica via social sul prato di piazza Mazzini da annaffiare e sull'attivismo civico chiesto dal sindaco Nogarin. Dopo il botta e risposta via Twitter, ecco che con secchi e annaffiatoi...

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LIVORNO. Il duello via social su chi deve annaffiare il prato di piazza Mazzini si arricchisce di un nuovo capitolo. E, manco a dirlo, è nel segno dell’ironia: stasera, 23 luglio, è in agenda un “Diluvio day”  con tanto di cisterna mobile di acqua dalla quale attingeranno i volontari per dar da bere all’erba sempre più secca e gialla per via del caldo di questi giorni (e della mancata irrigazione).  A mettere in agenda l’appuntamento – ore 21,30, piazza Mazzini lato obelisco – è, con un post sulla propria pagina Facebook, l’associazione Reset che appartiene alla galassia a Cinque Stelle.

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Ai partecipanti è stato chiesto di: 1) portare da casa secchi e annaffiatoi da riempire dalla cisterna;  2) presentarsi in abbigliamento da mare; 3) lasciare a casa i cellulari (“a meno che non siano impermeabili”).

L’iniziativa di Reset è l’ultimo atto di un ping pong polemico nato via Twitter. Tutto era nato dal fatto che "Enrico Livorno" aveva segnalato via social al sindaco Nogarin che in piazza Mazzini il prato non viene mai annaffiato. Il sindaco aveva colto il destro per invitare il cittadino interlocutore ad agire anziché lamentarsi: "Enrico, hai mai preso in considerazione di farlo te? Sarebbe un piccolo bellissimo gesto importante per tutta la città". Forse l'intenzione di Nogarin era quello di dare uno scossone e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini al bene comune, fatto sta che "Enrico Livorno" gli risponde "assuma mia moglie e ci pensa lei ad annaffiarlo". Il sindaco prende cappello e gli fa una sorta di ramanzina: "Prendersene cura è un gesto rivoluzionario!". Ma francamente non convince né poco né punto l'interlocutore: "D'ora in avanti, se avete intenzione di fare aiuole o prati, fateli finti". Ma è a questo punto che l'ironia impazza sui social: ad esmepio, con il post di Giuseppe Corsaro. "La prossima multa che prendo dico al poliziotto di pagarla lui. Rivoluzionario!".

Il fuoco diventa un incendio quando entra in campo anche David Allegranti, firma del Corriere, che infila Nogarin nel caustico premio “Vette Altissime”, poi lo sberleffo:  “Tu chiamala, se vuoi, esternalizzazione dei servizi”, ironizza Allegranti. A questo punto Nogarin proprio non la regge più e posta: “Scoop di un allegro giornalaio che inventa la notizia per compiacere i soliti amichetti #rimpiangendopasolini». Con un extra: Cocco Bill di Jacovitti sulla copertina del “Corriere dei piccoli”. Il giornalista-blogger contrattacca: “Tutto il potere al popolo! E pure l'annaffiatoio”.

Il capitolo successivo è la vignetta di Tommy & Claudio con un Nogarin versione giardiniere con fascia tricolore e annaffiatoio in attesa del benefico effetto dello Tsunami tour di Grillo. Ora infine il “diluvio day”, un altro round dell’arte tutta livornese dello sfottò anche in politica.

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