Il Tirreno

Livorno

Gallanti: il 20 settembre il bando per la maxi-Darsena

di Mauro Donateo
Gallanti: il 20 settembre il bando per la maxi-Darsena

Il sottosegretario De Vincenti inviato dal premier a seguire l’Accordo per Livorno «Fra una settimana a Roma si insedia il comitato per farlo decollare davvero»

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LIVORNO. Ci siamo. Per il bando della Darsena Europa adesso c’è anche la data: «Partirà il 20 settembre». Parola di Giuliano Gallanti, commissario dell’Authority. «Sarà un primo passo – dice – per vedere chi è interessato a investire in questo progetto». L’annuncio arriva dal palcoscenico della festa nazionale dell’Unità dedicata ai porti, nella serata in cui il tema all’ordine del giorno è stato proprio l’Accordo di programma. Tra gli ospiti, l’artefice di questo impegno per rilanciare l’area livornese: Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del consiglio.

Anche lui, l’uomo delle grandi trattative industriali degli ultimi anni nel nostro Paese, ha dato alcuni aggiornamenti sull’Accordo per Livorno: 1) il 30 luglio si insedierà ufficialmente a Roma il comitato esecutivo; 2) entro la pausa estiva Livorno, con decreto ministeriale, sarà riconosciuta come area di crisi industriale complessa; 3) oggi a Firenze si faranno le verifiche sulle tempistiche dell’accordo; 4) sarà lui per conto della premier a seguire direttamente l’andamento dei lavori dell’Accordo di programma.

«La costa toscana – afferma il sottosegretario – è la parte più colpita dalla crisi, per questo ci siamo concentrati per aiutarla, così che possa diventare protagonista per lo sviluppo del Paese». Nel suo intervento, De Vincenti ha fatto dei riferimenti anche alla riforma dei porti, «un piano che riconosce il grande lavoro svolto dalle Authority» e che «vuole dare una svolta tramite alcuni punti: semplificazione delle procedure, miglioramento di accessibilità al porto, snellimento della gestione delle risorse e infine mettere insieme le forze delle governance, che ormai è una esigenza».

Luciano Guerrieri, commissario dell’Autorità portuale di Piombino, coglie la palla al balzo per sottolineare che «noi stiamo già andando in questa direzione con Livorno, stabilendo che in questa cooperazione sta il futuro delle nostre realtà territoriali». E poi: «Con Gallanti lavoriamo su come poter anticipare questo modello prima ancora della riforma dei porti». Dopo aver ripercorso la strada che ha portato all’Accordo per Piombino, Guerrieri ha confermato che, «una volta messo in pratica, gli investitori hanno cominciato a bussare».

Anche il commissario dell’Authority livornese ha ricordato il cammino fatto per ottenere l’impegno per Livorno, sottolineando due cose: l’importanza del piano regolatore portuale («strumento di credibilità di un porto di fronte agli armatori») e la firma di Renzi («dà maggiore visibilità e garanzia quando ci rapportiamo con le banche»). Infine, una stoccata: «Mi infastidisce chi definisce la Darsena Europa una colata di cemento. Stiamo parlando di un terminal che risponderà alle esigenze del porto per i prossimi anni».

Critico verso la giunta Nogarin anche Gianfranco Simoncini, che ha ricordato che l’approvazione del Prg portuale «è avvenuto grazie all’opposizione e al Pd», rammentando anche la critica pubblica che ha fatto il sindaco M5S al dossier di Osc, « facendo passare il massimo sponsor degli investitori come un truffatore».

«Livorno e Piombino – interviene il segretario Pd Lorenzo Bacci- possono fare da traino per il Paese, ma occorre che i livornesi entrino in primis in questa ottica, uscendo dalla dimensione campanilistica. Farò di tutto per fare in modo che questo avvenga e per avere una classe dirigente credibile».

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