Gioco
«Diciamo stop alle strumentalizzazioni»
Presidio davanti al centro Il Melo. L’assessore Dhimgjini: le furbate di Salvini non risolvono i problemi
LIVORNO. Altolà alle strumentalizzazioni: è la richiesta che arriva dal sindacato Asia Usb sulla presenza di profughi minorenni al centro Il Melo (che ospita donne in difficoltà). È una sottolineatura che gli esponenti sindacali ritengono necessaria, soprattutto dopo l’intervento del segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Di fronte al centro di via Caduti del Lavoro c’è anche l’assessore alla casa Ina Dhimgjini a ripeterlo: «Le donne ospiti del Melo, impaurite dalla presenza di profughi, minori non accompagnati nella stessa struttura, si sono fatte sentire, rivolgendosi ad esponenti come Salvini o media di informazione. Ma dovevamo essere noi, l’amministrazione comunale, ad essere chiamati in causa. C’è differenza tra lavorare per apparire e lavorare per far del bene e non è facile».
E, rincarando la dose, la Dhimgjini replica contro le affermazioni di Salvini: «Le difficoltà non sono cadute dal nulla sullo stivale, non sono novità dell’ultimo giorno. È da prima che maturano, da un passato in cui non si è fatto nulla per risolvere l’emergenza casa ma piuttosto si è pensato a cementificare. E ciò Salvini lo sa bene».
Alla Lega viene rimproverato di voler cavalcare la situazione con una «strumentalizzazione che non serve a dare alcuna soluzione al problema», afferma l’assessore.
Dello stesso avviso è Giovanni Ceraolo (sindacato inquilini Asia): «La condizione generale è cambiata per un motivo semplice ed al contempo pericoloso: la crisi del Paese e della città. Ciò ha fatto sì che le famiglie colpite si abbandonassero alla rabbia. Ed è qua che Salvini con Lega Nord entra in azione dando una visione distorta, falsa della realtà».
A giudizio di Ceraolo si innesca così «un gioco fin troppo facile: prendersela con chi è messo ancora peggio di noi. È comodo. Ma i “nemici” non sono loro, noi li conosciamo bene: sono italiani, vestono bene ed hanno il portafoglio gonfio». L’esponente sindacale punta il dito contro «un nemico composto da corruzione ed evasioni fiscali»: è lì la vera radice della crisi, che «ha portato a sua volta a disoccupazione, morosità e perdita della casa».
Stefano Romboli, presidente di Buongiorno, se la prende con chi diffonde l’idea (sbagliata) che tutti i profughi vengano qua. «In realtà i dati sono molto bassi: è quindi sciocco e grottesco – afferma – far credere che siano questi piccoli numeri a creare difficoltà sociali nei singoli territori».
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