La protesta
Arriva l’ok ai contratti ai profughi
Domani mattina la firma tra prefettura e sindaci per i lavori socialmente utili
LIVORNO. Sarà firmato domani il protocollo di intesa tra la prefettura e i comuni della provincia che prevede l'impiego dei profughi in lavori socialmente utili. La firma dell'atteso documento avverrà alle 11 nel salone della prefettura, in presenza della prefetta Tiziana Costantino e di tutti i sindaci della provincia. Un appuntamento importante che arriva all'indomani della protesta che i giovani immigrati hanno animato lunedì mattina, nel piazzale della questura. Quaranta immigrati, ospiti del centro di prima accoglienza ex Sant'Anna, che si trova nell'omonima via della Venezia ed è gestito dalla cooperativa romana Inopera, l’altra mattina si sono presentati in questura chiedendo di poter parlare con la prefetta per manifestare alcune problematiche, primo fra tutte il ritardo nel riconoscimento del loro status di rifugiati. I giovani sono senza lavoro e per questo hanno manifestato il loro desiderio di rendersi utili per la comunità. Ecco che allora la prefetta Costantino, dopo aver ascoltato le loro voci, ha accelerato l'iter per la stipula del contratti che riguardano i lavori socialmente utili.
I dettagli del documento non sono ancora noti, ma in base a quanto emerso, le attività in cui saranno impiegati gli immigrati saranno la pulizia delle spiagge (si parla di luoghi come I Tre Ponti, Il Pendola e così via), i parchi pubblici come il parterre, villa Fabbricotti, le strade, i pratini del viale Italia e così via. I profughi in città sono 313 e sono ospitati in varie struttura gestite anche da Arci solidarietà, con la collaborazione delle associazioni di volontariato cittadine.
La bozza del protocollo sarà presentata questa mattina dall'assessore alle relazioni internazionali, Giovanni Gordiani, nel corso di in un seminario sulle politiche di accoglienza dei rifugiati e dell'immigrazione in Europa" organizzato dalla Federazione Toscana dell'Aiccre, a cui sarà presente anche la presidente del consiglio comunale Giovanna Cepparello.
«Questo protocollo - dice Gordiani - punta a favorire la realizzazione di percorsi di accesso al volontariato ambientale, per persone inserite nell'ambito di programmi governativi di accoglienza per richiedenti protezione internazionale. E fa seguito a una specifica proposta arrivata dagli stessi richiedenti asilo presenti a Livorno che ho avuto il piacere di incontrare nel maggio scorso, quando mi hanno confermato la loro volontà di partecipare alle attività socio-ambientali della nostra città. Credo che collaborare tutti insieme a un obiettivo comune, come la tutela e la salvaguardia del patrimonio ambientale».
Lara Loreti
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