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Andrea Calloni scarcerato ora è agli arresti domiciliari
Il giudice del riesame ha accolto l’appello della avvocata Barbara Luceri Fissata per oggi l’udienza del processo che vede imputato anche Polinti
LIVORNO. Andrea Calloni è tornato a casa: da lunedì mattina si trova agli arresti domiciliari. Il giudice del Riesame di Firenze ha accettato l’istanza di scarcerazione presentata lo scorso 13 luglio dalla sua avvocata Barbara Luceri. «Avevamo presentato appello - spiega la legale - esponendo le nostre ragioni basate sul fatto che a nostro avviso non c’era più l’esigenza della misura cautelare in carcere: il mio assistito non avrebbe mai potuto inquinare le prove, scappare o reiterare il reato, per di più dopo tutti questi mesi trascorsi in carcere».
Si parla di un totale di dieci mesi. Inoltre, nel suo appello l’avvocata Luceri ha anche evidenziato la vicenda personale di Calloni, 42 anni: a fine maggio l’uomo ha perso la madre, che non ha potuto salutare perché, alle sue richieste di avere un permesso per uscire dal carcere, con allegati anche i certificati medici che evidenziavano le gravissime condizioni di salute della donna, non c’è mai stata risposta. Il 42enne dunque ha solo potuto partecipare al funerale, senza poter dare l’ultimo saluto alla madre.
«La donna non aveva speranza di vita - sottolinea Luceri - ma è rimasta sempre lucida, e per lui non vederla è stato un duro colpo. Fino a due mesi prima della morte, la donna andava sempre in carcere ai colloqui, ma poi, essendosi aggravata, non è più potuta andare in carcere a trovarlo». Calloni è stato anche per nove mesi senza vedere il figlio. «Ora il mio cliente è molto sollevato anche per questo, perché finalmente potrà stare di più con suo figlio. Sconterà i domiciliari a casa del padre, a Livorno», spiega l’avvocata Luceri.
Calloni è imputato in un processo per vari reati tra cui corruzione, insieme ad Andrea Polinti, che si trova tuttora in carcere. Per questa mattina è fissata l’udienza in cui sarà esaminata la principale fonte dell’accusa. L’interrogatorio sarà svolto dal pubblico ministero Massimo Mannucci, che ha preso il posto di Luca Masini, che ha lasciato la città nei mesi scorsi.
Calloni per questa mattina ha ottenuto l’autorizzazione a recarsi in tribunale da solo. Le accuse nei suoi confronti sono molto pesanti: si parla di associazione per delinquere, corruzione, spendita di banconote false, truffe a banche e assicurazioni, aver indotto testimoni falsi a un processo (il primo che ha visto imputato lo stesso Polinti) e altre.
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