Il Tirreno

Livorno

Regione, Grieco sceglie Lischi per la guida della segreteria

di Ilaria Bonuccelli
Regione, Grieco sceglie Lischi per la guida della segreteria

Contratto da 111mila euro lordi annui per l’ex capo di gabinetto di Kutufà a Palazzo Granducale la neo-assessore all’istruzione della giunta Rossi l’ha chiamato come principale collaboratore

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LIVORNO. Il sociologo, impegnato nella Diocesi, non dovrà più presentarsi, tutti i giorni, a Palazzo Granducale. Secondo il suo nuovo contratto - circa 111mila euro lordi l'anno, compresi gli oneri e la tredicesima - il nuovo ufficio di Luca Lischi è a Firenze. In Regione. Da un momento all'altro, il capo di gabinetto della Provincia di Livorno diventa capo della segreteria organizzativa dell'assessore all'Istruzione Cristina Grieco che rappresenta Livorno e la costa nella giunta del governatore Enrico Rossi.

Per chi è avvezzo agli ambienti della politica, non è una sorpresa la scelta della preside di portare con sé a Firenze il dirigente della Provincia. Non è solo perché la Provincia è un ente in via di smantellamento. Anzi, a ben vedere la questione non c'entra affatto. È che i due hanno un amico e un sostenitore in comune: Giorgio Kutufà, l'ex presidente della Provincia. Non solo Kutufà è stato lo sponsor (politico) di Cristina Grieco come assessore regionale, nella battaglia (politica, certo) con l'ex deputata Marida Bolognesi: è anche la persona che ha voluto con sé, per i suoi mandati, come capo di gabinetto Luca Lischi. Lo ha conosciuto come professionista preparato e fidato, una persona capace di restare nell'ombra ma con un peso specifico importante. Quando è stato il momento di fare un nome per un incarico in Regione, quindi, Kutufà non ha avuto dubbi.

Fra l'altro, per questo incarico non c'è bisogno di concorsi. Solo di un curriculum convincente. E di godere della fiducia dell'assessore che propone il collaboratore. La nomina avviene con delibera di giunta (regionale) su base della proposta dell'assessore che intende avvalersi della professionalità del consulente. Così recita la legge regionale 1 del 2009 su "Ordinamento delle strutture di supporto agli organi di governo della Regione". La norma, nello specifico, recita: «Il vicepresidente della giunta regionale e ciascun componente della Giunta regionale dispongono di un ufficio di segreteria organizzativa per lo svolgimento di funzioni di diretto supporto, ivi comprese le attività di segreteria particolare e le relazioni interne ed esterne». L'articolo 41 della legge, al comma 1, prevede che l'incarico di responsabile dell'ufficio di segreteria organizzativa degli assessori è disposto con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'amministratore interessato.

Così Cristina Grieco ha proposto Lischi in virtù del suo curriculum «nonché dell'esperienza professionale dallo stesso acquisita nello svolgimento delle funzioni di Capo di Gabinetto del Presidente della Provincia di Livorno». L'incarico, ovviamente, è legato al mandato dell'assessore: se per caso Cristina Grieco si dovesse dimettere o Rossi le dovesse revocare il mandato, decadrebbe anche Lischi. Altrimenti per cinque anni avrà diritto a uno stipendio lordo (in tredici mensilità) di 87.136,70 lordi, con erogazione in tredici mensilità, oltre agli oneri riflessi per un importo complessivo di 111.195 euro.

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