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Livorno

Sel, M5s, Gazzetti (Pd)

Pressing sulla commissione per il Moby: «Basta rinvii»

LIVORNO. Delusione dei familiari delle vittime dopo il no del Senato alla calendarizzazione del voto per l’istituzione della commissione d'inchiesta sul Moby Prince. «Dateci una motivazione», ripete...

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LIVORNO. Delusione dei familiari delle vittime dopo il no del Senato alla calendarizzazione del voto per l’istituzione della commissione d'inchiesta sul Moby Prince. «Dateci una motivazione», ripete Luchino Chessa, dell'associazione 10 Aprile.

Dopo la lettera scritta a Pietro Grasso dal consiglio comunale, è pressing delle forze politiche. La senatrice di Sel, Alessia Petraglia, parla di «un altro schiaffo ai familiari e al Paese intero: che senso ha discutere per settimane, votare all'unanimità in commissione e poi stravolgere tutto una volta arrivati in aula?». I consiglieri regionali del M5S, invece, «si uniscono allo sdegno della senatrice Sara Paglini circa il secondo voto contrario del Pd». E si rivolgono anche al presidente Enrico Rossi e al consigliere regionale del Pd, Francesco Gazzetti: «Facciano oggi un'opera seria di pressione nel proprio partito perché agli annunci sul Moby seguano fatti concreti».

Non si fa attendere la risposta di Gazzetti: «Bene ha fatto – scrive – il consiglio comunale a ritrovarsi, all'unanimità, attorno alla richiesta di far proseguire con forza il cammino della legge per l'istituzione della commissione d'inchiesta. La volontà di tutti coloro che in questi anni si sono affiancati ai familiari che chiedono verità e giustizia è che adesso si faccia presto e bene. Dopo il voto unanime in commissione trasporti adesso serve che arrivi, senza ulteriori ritardi, anche il voto dell'assemblea di Palazzo Madama. Come consigliere regionale sin dalle prossime ore mi farò carico di promuovere iniziative che servano a sollecitare».

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