Gioco
IL SUO GOL PIÙ IMPORTANTE INSEGNARE IL VALORE DEL TEMPO
di FEDERICO LAZZOTTI S. ilvia Moriconi sapeva che si stava spegnendo. Sentiva e diceva che la sua partita, a soli 42 anni, stava per finire: troppo forte e cattivo l'avversario che aveva davanti per...
di FEDERICO LAZZOTTI
S. ilvia Moriconi sapeva che si stava spegnendo. Sentiva e diceva che la sua partita, a soli 42 anni, stava per finire: troppo forte e cattivo l'avversario che aveva davanti per pensare di poterlo battere, fregare, respingere.
Certo che ci sperava, ma non si faceva illusioni sulla riuscita delle terapie alle quali, fino a pochi giorni fa, si stava sottoponendo. Perfino lei che in piscina aveva bloccato migliaia di tiri sapeva che questa maledetta traiettoria non avrebbe potuto pararla. Ma invece di mettersi in difesa ad aspettare che suonasse la sirena, Silvia, campionessa coraggiosa, è andata all'attacco, e le ultime energie le ha usate anche per raccontare e condividere con i nostri lettori la propria storia di donna di sport: i successi nella pallanuoto, il trasferimento a Palermo, la nazionale, gli ori, la scoperta della malattia, ma soprattutto il rapporto d'amore con Federica, l'omosessualità nascosta alla famiglia e poi confessata dopo 40 anni e la gioia, oggi nella sua Livorno, di poter crescere un figlio.
Sognava di sposarsi Silvia, e quando ne parlava si sentiva che la voce si incrinava e si emozionava. Più delle vittorie passate, erano le partite che doveva ancora giocare a entusiasmarla.
Ecco perché parlava del tempo non come di un concetto relativo e universale dove tutto scorre, ma come un valore assoluto e singolare da non disperdere ma afferrare. È in questa azione mentale che nasce il gol di Silvia, la campionessa che non ha battuto la malattia, ma ha provato a insegnare a chi resta a vivere il tempo. L'oggi, e non il domani. Perché a volte potrebbe non esserci: Silvia lo sapeva e ha voluto raccontarcelo. Grazie.
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