La protesta
"Sporco negro devi morire", poi lo prende a sprangate
Senegalese denuncia di esser stato aggredito a colpi di spranga da uno scooterista in via delle Sorgenti
LIVORNO. «Sporco negro tanto devi morire». Gridando questa terribile frase un uomo la sera di mercoledì 15 avrebbe aggredito a colpi di spranga un senegalese, incrociato per caso per strada. Questo è quanto lo stesso africano ha denunciato alla polizia, che è intervenuta sul posto con gli agenti delle volanti. La vittima è stata medicata al pronto soccorso mentre l’aggressore è scappato senza lasciare traccia. «Non è giusto, mi ha offeso e poi colpito, non è giusto», ha riferito l’uomo terrorizzato alla polizia.
Il fatto è successo alle 23.15 all’inizio di via delle Sorgenti, a pochi passi dall’Aurelia. Nel mirino un senegalese di 44 anni, regolare sul territorio italiano: viene da Siena, dove viveva e dove ha ottenuto dalla questura il permesso di soggiorno. Poi si è trasferito qui insieme ad alcuni connazionali e ora lavora saltuariamente come venditore.
Il 44enne si trovava vicino all’appartamento, dove abita con degli amici, e stava parlando al cellulare quando ha sentito il rumore di uno scooter che si avvicinava. In sella c’erano un uomo e una donna. Lui, descritto come grosso e robusto, è sceso e si è avvicinato a lui con passo deciso. Quindi, lo ha insultato con offese a sfondo razziale, per poi colpirlo ripetutamente con una spranga. Il senegalese, preso completamente alla sprovvista, non ha avuto il tempo di reagire anche perché l’altro era armato della spranga. Quindi ha iniziato a correre, rifugiandosi nel cortile della casa dove alloggia. Lì si è messo a gridare chiedendo l’aiuto dei connazionali che vivono con lui mentre l’altro lo colpiva sul volto e sul petto.
Pochi istanti dopo, gli amici del 44enne, richiamati dalle urla dell’amico, sono scesi nel cortile. A quel punto l’aggressore, alla vista dei connazionali del senegalese, è scappato via. E in pochi istanti è rimontato in sella, dove l’aspettava la donna che non ha preso parte all’aggressione ma che non ha neanche fatto nulla per evitarla.
Questa è la versione dei fatti del senegalese, racconto che la polizia dovrà verificare per capire se corrisponda al vero.
Intanto, il senegalese sanguinante, con la maglietta e il volto sporchi, è stato assistito dai suoi amici che hanno chiamato i soccorsi, 113 della polizia e 118 per le cure. Ha riportato un trauma cranico, contusioni multiple ed escoriazioni: se la caverà in non meno di sette giorni, secondo il referto del pronto soccorso.
Sul posto sono intervenuti in primis gli agenti delle volanti che hanno ascoltato la testimonianza della vittima e hanno avviato le indagini. Il 44enne non ha saputo dare una descrizione precisa dell’aggressore, ha detto solo che era grosso e che parlava italiano. Il senegalese non ha neanche fatto in tempo a vedere il modello dello scooter né tanto meno ad annotare la targa, anche perché subito dopo l’agguato i due sarebbero dissolti molto rapidamente.
In via delle Sorgenti sono intervenuti anche i volontari della Misericordia di via Verdi con l’ambulanza: i soccorritori hanno dato una prima valutazione al 44enne sul posto e poi lo hanno accompagnato in pronto soccorso per gli accertamenti.
Sul caso sta indagando la polizia: non è facile rintracciare gli autori, visti gli scarsi elementi a disposizione. Resta comunque l’amarezza per un’aggressione che nella versione riferita dalla vittima, ha tutti i connotati dell’aggressione a sfondo razziale. La polizia sta seguendo anche questa pista.
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