Il Tirreno

Livorno

Le svuotano la cassaforte sotto gli occhi

Le svuotano la cassaforte sotto gli occhi

Anziana di 89 anni truffata da due finte addette del Comune. La polizia: fate attenzione a chi bussa

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Donna di 89 anni truffata da due finte addette del Comune dedite all’assistenza agli anziani che le svuotano la cassaforte sotto gli occhi, senza farsene accorgere. Il furto è successo mercoledì mattina in via Settembrini.

Le due truffatrici sono riuscite a guadagnarsi la fiducia della donna e poi - con una scusa - a convincerla ad aprire la cassaforte per farsi mostrare una banconota da 50 euro che era all’interno.

Mentre una delle ladre parlava all’anziana, l’altra ha arraffato tutto il contenuto, e cioè diversi gioielli d’oro tra collane, anelli ed orecchini, dei quali l’89enne non ha saputo quantificare il valore. Sono stati portati via anche soldi e altri preziosi.

Purtroppo l’anziana s’è resa con del raggiro solo dopo che le due erano scappate. A quel punto, ha chiesto immediatamente aiuto ai vicini, gridando dalla finestra e mettendo in movimento alcune persone presenti per strada, che però non sono riuscite a rintracciare le due donne. Erano le 9 quando la vittima ha chiamato il 113. Le pattuglie della polizia sono intervenute alla Rosa in pochi minuti: l’anziana era in forte stato di agitazione.

Le due autrici del furto sono state descritte dall'anziana di circa 40/50 anni una e di circa 20 l’altra, italiane, ben vestite. La polizia ha avviato le ricerche in tutta la città, ma per ora non c’è traccia delle due.

Ecco i consigli delle forze dell’ordine contro le truffe.

Per prima cosa, è necessario fare attenzione ai truffatori. È questo l’appello della polizia, che richiama l’attenzione dei cittadini sull’importanza di diffidare di qualsivoglia persona, uomo o donna che si presenti nelle proprie abitazioni e chieda espressamente soldi od altri oggetti di valore.

Prima di aprire la porta verificare l’identità della persona, controllando dallo spioncino ed utilizzando sempre la catena di sicurezza.

Anche se la persona si presenta indossando una divisa, richiederne le generalità e contattare telefonicamente l’ente al quale dice di appartenere per verificarne l’attendibilità.

Se possibile, durante la visita farsi assistere dal portiere o da un vicino. Diffidare da chi dice di venire in nome di una persona di vostra conoscenza ancor più familiare.

Si ricorda che nessun ente richiede la riscossione di una tassa o di una bolletta inviando personale direttamente a casa degli utenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web