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Squillo rifiuta prestazione, cliente la minaccia col coltello: due arresti
Livorno. Uno dei due le ha puntato l'arma alla gola. Poi è scappato col complice: la polizia li ha rintracciati e arrestati
LIVORNO. Squillo di 30 anni aggredita, mnacciata col coltello e rapinata da due uomini. E' successo all'una della notte tra il 15 e il 16 luglio in via Don Aldo Mei, angolo via Firenze.
La stessa vittima, di origine romena, ha chiamato la polizia e poi ha raccontato agli agenti di essere stata avvicinata, mentre aspettava clienti, da due uomini dell'Est Europa a bordo di un'autovettura che si sono fermati per pattuire il costo della prestazione. Al diniego della donna, il conducente della vettura, un uomo vestito con una canottiera grigia e pantaloncini rossi, calvo, di circa 30 anni e corporatura media, è sceso dall’auto.L’altro invece si è messo al posto di guida ed è andato a parcheggiare l’auto poco piu avanti nel parcheggio del cimitero, rimanendo all’interno della vettura.
L’uomo rimasto solo con la donna insisteva nel volere la prestazione sessuale, ma al suo nuovo rifiuto ha estratto dalla tasca dei pantaloncini un coltello a serramanico e si è fatto consegnare tutti i soldi che aveva nella borsa, circa 110 euro. L’aggressore ha quindi intimato alla donna di stare zitta e di non chiamare la polizia, minacciandola di ripercussioni. Dopo queste minacce, l'uomo si è allontanato, raggiungendo l’amico all’auto nel parcheggio, per poi allontanarsi in direzione del quartiere Corea.
La donna incurante delle minacce, ha chiamato immediatamente il 113 e, mentre era al telefono con la centrale operativa del 113, ha visto vedeva ripassare l’auto dei due uomini da via Firenze, in quanto avevano fatto il giro dell’isolato, procedendo verso Stagno.
Immediatamente sul posto sono giunte due pattuglie che si sono messe alla ricerca dei rapinatori. Mentre parlava con la polizia, la prostituta ha visto di nuovo l'auto ferma al semaforo di via Firenze e ha subito avvisato gli agenti che hanno raggiunto l'auto.
Una volta fatti scendere dal veicolo, sia il conducente (l’uomo pelato) che il passeggero (l’uomo esile), sono stati immediatamente riconosciuti dalla vittima come gli autori dell'aggressione. la polizia a quel punto li ha perquisiti e nella tasca anteriore destra dei pantaloncini di uno dei due, ha trovato un coltello che la donna ha riconosciuto come quello che poco prima le era stato puntato alla gola.
I due uomini, di nazionalità moldava, entrambi 30enni residenti in città sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso con l’uso di un coltello nei confronti della squillo romena.
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