Il Tirreno

Livorno

Sosta negli spazi blu l’Aci rilancia l’idea dei 15 minuti gratis

Sosta negli spazi blu l’Aci rilancia l’idea dei 15 minuti gratis

Il presidente Pardini torna a chiedere un confronto sul piano del traffico: «Ma l’amministrazione è latitante»

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LIVORNO. Il tema dei parcheggi in città sta particolarmente a cuore all’Aci livornese, che da tempo avanza proposte su come migliorare - dal proprio punto di vista - il problema della fame di posti auto soprattuto in centro. Per questo il presidente Franco Pardini torna a chiedere un confronto a Palazzo Civico, in primis sulla proposta della sosta gratis a tempo negli stalli blu del centro. Richiesta che, a suo dire, è stata finora disattesa.

«È arrivata anche la “dedica” spiritosa e simpatica di una vignetta dell'inserto comico La Tracina del Tirreno - afferma il numero 1 dell’Aci livornese - a testimoniare l'eco mediatico ricevuto dalla proposta di sosta gratuita negli stalli blu, limitata almeno ai primi 15 minuti, che proprio sul Tireno avevamo riproposto una decina di giorni fa».

« Un' ipotesi - aggiunge Pardini - che in quest’ultimo periodo pare aver sollevato un vivace dibattito e sembra aver incassato altrettanti pareri favorevoli tra gli addetti ai lavori del settore mobilità e i professionisti del commercio che possiedono le proprie attività in centro. L'unica voce che però l'Aci non ha ancora avuto il piacere di sentire in merito è proprio quella dell'interlocutore che, al contrario, in teoria, dovrebbe essere quello privilegiato. Come avviene ormai da troppo tempo a questa parte, l'amministrazione comunale tace pubblicamente in occasione di qualsivoglia proposta formulata dall'Aci Livorno, specie in materia di possibili miglioramenti alle purtroppo numerose e croniche criticità che attanagliano la mobilità cittadina».

Pardini si lamenta perchè anche stavolta «non c’è stata nessun cenno di risposta, nemmeno in veste informale. Eppure l’Aci rappresenta le istanze, le volontà e le necessità di una platea assai folta: qualcosa come circa quindicimila cittadini che al contempo si trasformano all'evenienza in automobilisti, centauri, ciclisti e pedoni. Una controparte assai numerosa e interessata a contribuire fattivamente allo sviluppo di un Piano del Traffico e di un sistema di spostamento interno all'area urbana moderno e soprattutto efficiente, la quale meriterebbe almeno un democratico contraddittorio».

Sì, in effetti la questione traffico riguarda un po’ tuti i cittadini: non solo gli automobilisti, ma chiunque si sposti con mezzo pubblico o privato in città. Pardini sottolinea invece che su «su questi temi l'amministrazione appare quantomeno latitante, se non addirittura volontariamente refrattaria a un sano e produttivo confronto. Eppure, è recente un esempio analogo, fornito proprio dalle stesse istituzioni alle nostre latitudini: risale a poco più di un mese fa l'accordo raggiunto sulle tariffe dei parcheggi per tre dei quattro nuovi ospedali toscani, grazie ad un'intesa raggiunta dai comuni di Massa, Pistoia e Prato, la Regione Toscana e Ge.Sat. Un accordo sfociato in un nuovo tariffario a prezzi agevolati, che prevede il costo orario di un euro ma contemporaneamente non esclude la possibilità di sostare gratuitamente fino a un massimo di 20 minuti».

«Anche in virtù di una vasta esperienza maturata dai propri consiglieri nel campo della mobilità - prosegue - l'Aci Livorno conferma quindi la propria disponibilità ad aprire un tavolo tecnico di confronto a cui dovrebbero partecipare l'assessore al Traffico Giovanni Gordiani e i dirigenti del suo ufficio addetti alla pianificazione, per discutere ma soprattutto raccogliere suggerimenti e possibili indicazioni tecniche finalizzate a realizzare una mobilità cittadina condivisibile dai vari soggetti in gioco. Con l'obiettivo di provare, tutti insieme, a contribuire allo sviluppo di tale progetto. Insomma non si può stare immobili senza far niente ed in attesa di chi sa cosa».

Parti, a questo punto, ipotizza che «forse l'amministrazione comunale intende restare avulsa da chi vive giornalmente il disagio di una viabilità ormai fuori della realtà quotidiana. In apparenza di per sé piccolo ma nella sostanza molto significativo per illustrare tale atteggiamento di colpevole latitanza, un esempio potrebbe essere ravvisato nello stato di trascuratezza in cui versa un vecchio e, fattore non secondario, a dir poco ingombrante pannello interattivo che a suo tempo venne installato lungo via Marradi, all'altezza dell'intersezione con via Cambini, al fine di informare gli automobilisti. Un monumento all'abbandono e al degrado che va, volente o nolente a penalizzare il profilo delle attività commerciali presenti e in generale, a inficiare un'intera area che, al contrario, dovrebbe rappresentare uno dei salotti buoni e maggiormente curati dell'intero centro urbano. In molti, in questi giorni, si chiedono se chi è chiamato a governare la città conosce in realtà in maniera adeguatamente approfondita la città e le esigenze dei livornesi».

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di Redazione web