Gioco
Premiati due artigiani livornesi
Zucchi, oggi proclamata maestra vetraia, simbolo del Made in Italy
LIVORNO. Oggi alle 11 nella sede della Camera di Commercio la "Studiozero Vetro di Caterina Zucchi" riceverà dal presidente Sergio Costalli, davanti al consiglio camerale, l'attestato di “maestro artigiano” nella lavorazione artigianale del vetro. Del resto il talento dell'artigiana livornese Caterina Zucchi ormai è andato alla conquista dell’apprezzamento dei mercati esteri se è vero che in Giappone, così come in Francia o negli Stati Uniti, hanno un grande fascino nel segno del Made in Italy i suoi gioielli creati in vetro di Murano con la tecnica della lavorazione a lume nel suo laboratorio-atelier in via Borra 33.
Formatasi dapprima presso la scuola specializzata di Bolzano la "Vetroricerca Glass and Modern" dove adesso è anche docente, ha raffinato ed approfondito la tecnica della lavorazione del vetro presso i maestri vetrai di Murano.
Nel 2004 ha aperto un'azienda propria la "Studiozero Vetro", così da dedicarsi a proprie collezioni di gioielli, bijoux ed accessori in vetro di Murano ricercando sempre forme nuove e nuovi materiali con cui esaltare la lavorazione a lume del vetro. L'ultima collezione di successo è ispirata all'opera dell'artista livornese Amedeo Modigliani.
Il più recente riconoscimento conseguito è quello nei giorni scorsi di "Artigiano OmA", attribuito a Firenze dall'Associazione Osservatorio dei Mestieri d'Arte: lo ha condiviso con un altro giovane artigiano livornese, anch'egli associato alla Cna, il fabbro ferraio Filippo Quochi, protagonista di esposizioni in Italia ed all'estero con le sue creazioni artistiche capaci di plasmare il metallo attraverso l'uso tradizionale della forgia e l'abile sperimentazione di nuove tecniche di lavorazione.
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