Il Tirreno

Livorno

Piazza del Luogo Pio salva: ecco l’intesa con Consabit

Alessandro Guarducci e Juna Goti
Piazza del Luogo Pio salva: ecco l’intesa con Consabit

Livorno, in Municipio la firma del protocollo: la cooperativa costruirà un solo palazzo e l’amministrazione cederà aree edificabili o immobili comunali da ristrutturare

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Filippo Nogarin l’aveva detto chiaro e forte già durante la campagna elettorale (anche in una intervista sul sito internet del Tirreno): «Se diventerò sindaco, non farò cementificare il Luogo Pio». Dopo che sindaco lo è diventato, ha mantenuto la promessa fatta ai livornesi: proprio questa mattina, infatti, sarà firmato un protocollo d'intesa tra l'amministrazione comunale e la società Consabit, riguardante il programma di riqualificazione urbana "Luogo Pio".

Per conoscere nel dettaglio il contenuto dell’intesa, è stato necessario attendere questa matina, e la firma sul protocollo ha confermato che il rischio di una colata di cemento nel cuore della Venezia - dove nel corso del’amministrazione Pd era stata prevista la costruzione di 5 o 6 palazzi, poi ridotti a 3 - è stato sventato.

Per prima cosa, infatti, il protocollo tra Comune e Consabit sospende - non annulla - per sei mesi (più altri due per i necessari “passaggi” politici) la convenzione stipulata con la precedente amministrazione. Un periodo durante il quale le parti si impegnano a portare a termine la trattativa (sei mesi) e a completare gli atti in consiglio comunale (due mesi). Una trattativa, quella che formalmente si apre oggi, che ha però dei paletti già ben definiti nelle tre pagine del protocollo.

La questione sicuramente più importante è quella che prevede per Consabit la possibilità di costruire solo una parte di quanto previsto, uno dei tre blocchi (il più piccolo). Si tratterebbe di una ventina di appartamenti e il punto dove realizzare l’edificio è già stato individuato: accanto ai Bottini dell'Olio. Al Comune l’ipotesi non dispiace perché il nuovo palazzo andrebbe a formare una specie di corte accanto al nuovo ingresso del museo. E comunque la piazza sarebbe salva.

In cambio di questa drastica riduzione edificatoria, il Comune si impegna a "risarcire" Consabit. Come? Concedendo alla cooperativa aree edificabili (per nuove costruzioni) o immobili comunali già esistenti in altre zona della città (per ristruturazioni), fino al raggiungimento della superficie totale prevista.

A quanto è dato sapere, il Comune si impegnerebbe inoltre a spendere gli oneri incassati da Consabit per le opere realizzate in altre zone, per una serie di interventi di riqualificare in piazza del Luogo Pio. Queste sono le gli elementi principali del protocollo: resta da vedere se i sei mesi (più due) saranno sufficienti per siglare un vero e proprio accordo e chiudere così definitivamente la trattativa.

Una partita comunque delicata, visto che da una parte c’è l’interesse dell’amministrazione comunale a salvaguardare la caratteristica piazza della Venezia, mentre dall’altra c’è una cooperativa edile che vanta dei diritti a costruire proprio in quella zona.

Diritti che affondano le radici nella convenzione sottoscritta a suo tempo con l’amministrazione di centrosinistra. Questo protocolo sembra comunque andare incontro ad entrambe le istanze. Quindi le premesse per una soluzione positiva sembrano esserci tutte.

All’amministrazione guidata dal sindaco Nogarin va infatti bene perché in questa maniera non si andrà a costruire tutto quello che era previsto in Venezia (la realizzazione di un palazzo, tra chiesa e Bottini dell’Olio, rappresenta un impatto sostenibile per l’area); alla Consabit va bene perché alla fine non ci rimette dal punto di vista economico: il sindaco, del resto, pur opponendosi al progetto originario, aveva ribadito che non avrebbe penalizzato la cooperativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web