Il Tirreno

Livorno

LA STORIA

Il progetto prevedeva la costruzione di sei edifici

LIVORNO. Nei prossimi sei mesi, Comune e Consabit dovranno trovare un accordo che metta la parola fine alla precedente convenzione edificatoria. Un progetto, quello riguardante piazza del Luogo Pio,...

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LIVORNO. Nei prossimi sei mesi, Comune e Consabit dovranno trovare un accordo che metta la parola fine alla precedente convenzione edificatoria.

Un progetto, quello riguardante piazza del Luogo Pio, che ha cambiato molti aspetti del suo contenuto più volte in diversi anni, sulla scia delle proteste di gran parte dei residenti della Venezia e, più in generale, anche dell'opinione pubblica livornese. Da sempre critica contro quella che è stata definita la colata di cemento sulla Venezia.

L'ipotesi iniziale prevedeva in pratica la scomparsa della stessa piazza, per costruire un isolato che avrebbe riproposto l'identikit di un vecchio edificio su quattro lati, con un cortile interno sul quale si sarebbe affacciata la chiesa del Luogo Pio. La reazione negativa fu enorme. E quasi subito si cominciò a parlare di un impatto leggermente più soft, con almeno un lato su quattro aperto. Dai sei palazzi da cinque piani , nel 2008 - sotto la giunta del sindaco Cosimi - si è quindi passati a cinque palazzi da sei piani ciascuno. Più o meno la stessa cosa come carico edificatorio.

L'ultima rivisitazione del progetto - targata sempre amministrazione Pd - parlava di tre-quattro palazzi di cinque piani, con tre lotti edificatori: due a filo dei Bottini dell'Olio, uno dall'altro lato, per un totale di 90 appartamenti. Il sindaco Filippo Nogarin, da sempre contrarioa costruire nella piazza, sta ora cercando un accordo con Consabit, la cooperativa che 20 anni fa vinse il bando nazionale che fece incassare al Comune 11 miliardi di lire): il primo passa è la firma del protocollo d’intesa stamani in Municipio.

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