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Tentato furto in una ditta Scatta l’allarme Un fermato
LIVORNO. Hanno provato a staccare i sensori dell’impianto di allarme, ma non hanno fatto i conti con le nuove tecnologie di cui è dotato il complesso di ditte di via dell’Artigianato preso di mira. E...
LIVORNO. Hanno provato a staccare i sensori dell’impianto di allarme, ma non hanno fatto i conti con le nuove tecnologie di cui è dotato il complesso di ditte di via dell’Artigianato preso di mira. E infatti l’azione invasiva dei ladri non ha impedito all’allarme delle aziende di scattare, e quindi alla vigilanza e poi alla polizia di intervenire tempestivamente sul posto. Le ditte dove i ladri hanno tentato di entrare sono Cedal, Canini e Brevi.
«Le guardie giurate e gli agenti della polizia sono intervenuti nel giro di meno di 5 minuti - dice il titolare delle aziende nel mirino, Alessandro Campatelli - Fortunatamente non ci hanno rubato niente, però i danni sono notevoli, si parla di alcune migliaia di euro». I malviventi si sono accaniti contro la centralina telefonica e hanno spaccato la porta della Brevi.
L’allarme c’è stato poco prima delle 4 di ieri. A quell’ora la Vesuvio2 è intervenuta in pochissimo tempo e ha sorpreso due individui all’interno della proprietà. Uno è riuscito a scappare a piedi mentre l’altro è salito sull’auto un’Opel Zafira grigia e ha cercato di fuggire. Il vigilante si è messo all’inseguimento del ladro e, con il supporto di un altro collega, è riuscito a bloccare il fuggitivo in via delle Sorgenti.
Nel frattempo sono intervenute anche due pattuglie della polizia che, giunte sul posto, hanno fermato il malvivente già individuato dalle guardie, e hanno effettuato il sopralluogo nelle ditte.
Dalle verifiche delle volanti e delle guardie giurate, fatte con il responsabile della ditta, è emerso che niente era stato rubato.
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