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Livorno

Scali delle Cantine, pedoni più sicuri

Scali delle Cantine, pedoni più sicuri

L’attraversamento rialzato rallenterà la velocità dei veicoli: lavori fino a domani

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LIVORNO. Dovrebbero concludersi oggi, al massimo domani ), con l'installazione della segnaletica stradale, i lavori che stanno interessando gli scali delle Cantine, nel tratto compreso tra l'intersezione con gli scali del Pontino e l'intersezione con via Pelletier, da lunedì scorso chiuso al traffico, per la realizzazione di un attraversamento pedonale rialzato che, richiesto dai residenti, dovrebbe regolarizzare il traffico, rallentando la velocità, e che, dovrebbe favorire la messa in sicurezza dei pedoni, soprattutto l'attraversamento dei disabili. I lavori per la realizzazione dell'attraversamento pedonale sono partiti lunedì, e vanno a completare la riqualificazione degli scali delle Cantine terminata lo scorso settembre. «La richiesta dei lavori per l'attraversamento pedonale – spiega Roberto Del Corso, responsabile dei lavori – è partita dai residenti, noi l'abbiamo accolta mentre stavamo completando i lavori del primo lotto. I residenti hanno manifestato il bisogno di avere un attraversamento pedonale centrale, perché costretti ad attraversare in fondo o in cima alla strada». Alla realizzazione dell'attraversamento pedonale,deciso dall'amministrazione comunale, vanno ad aggiungersi i lavori, cominciati a fine giugno e proseguiti nella prima parte di luglio, per il completamento dell'impermeabilizzazione delle cantine sottostanti, con la sigillatura dei lati del marciapiede del primo tratto di strada in questione: durante i giorni di lavori, come riferito da Del Corso, la strada è stata interessata da divieto di sosta sul lato fossi e poi sul lato abitazioni. Per la impermeabilizzazione della cantine, inoltre, sono stati compiuti, lungo il primo tratto, lavori di sigillatura degli scarichi degli scali. I lavori più recenti, come ricorda Del Corso, sono costati 20 mila euro, che si sommano ai 60 mila euro serviti per il costo dei lavori del primo lotto, ultimati appunto a settembre. L'ammontare, spiega Del Corso, apparteneva alla prima ditta (una impresa di Pisa, poi fallita) incaricata di fare i lavori, successivamente passati in mano, per la seconda tranche degli ultimi giorni, alla impresa Tincolini di Lari.

Rosanna Harper

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