Gioco
«Voglio fare il volontario alla Svs»
Dopo l’aggressione, il giovane chiede scusa e si propone per dare una mano
LIVORNO. «Mi dichiaro disponibile fin da ora a svolgere l’attività di volontariato presso la vostra struttura, anche in un secondo momento». È pentito e disposto anche a dare una mano presso la Svs per dimostrare la sua disponibilità a riparare il danno provocato. Le prova tutte Claudio Marescalchi, l’operaio di 44 anni che nella notte tra il 25 e il 26 giugno ha aggredito la squadra della Svs intervenuta su un grave incidente sugli Scali Novi Lena, in cui era rimasta ferita la sua fidanzata. Dopo aver chiesto scusa pubblicamente, il 44enne, rappresentato dall’avvocato Gabriele Rondanina, ha inviato anche privatamente una lettera alla Svs in cui manifesta il suo rincrescimento e le sue intenzioni di ricucire in tutti i modi i rapporti con l’associazione di volontariato. Poche righe, in cui Marescalchi mette in conto che la sua «disponibilità possa essere non gradita a tutti i volontari» e aggiunge che quindi comprenderebbe un eventuale diniego alla sua proposta. L’operaio aggiunge anche di apprezzare il lavoro e l’impegno della Svs. «Il mio cliente ha voluto così sottolineare l’ampia disponibilità a un percorso di conciliazione», dice l’avvocato Rondanina. E lo ha fatto tramite una seconda lettera privata.
Belle parole, che però non incantano i vertici dell’associazione di volontariato. La risposta è affidata alla saggezza di Vincenzo Pastore, presidente della Svs, che ripete più volte la parola “grave”. «Prendiamo atto della sua lettera di scuse per i gravi fatti accaduti sugli Scali Novi Lena. Inutile qualsiasi ulteriore considerazione su quanto avvenuto, che ha visto come conseguenza l’avvio di un grave procedimento penale nei suoi confronti. La necessità di tutelare i volontari non ci consente di sottovalutare fatti di questa portata anche per evitare emulazioni che potrebbero anche portare a conseguenze ben più gravi».
Nessun accenno alla proposta di Marescalchi di fare il volontario. Pastore sottolinea dunque la comprensione umana e apprezza il pentimento di Marescalchi, ma niente sconti perché la priorità sta nella difesa dei volontari e nella giustizia, che farà il suo corso a prescindere da tutto e tutti, e rispetto alla quale «non possiamo entrare nel merito».
La Svs, rappresentata al livello legale dall’avvocato Alberto Uccelli, per il momento ha deciso di non costituirsi parte civile al processo.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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