Manager di spicco al timone della “Spil pisana”
Giovandomenico Caridi (foto) è un ingegnere di 50 anni che dal giugno 2007 è al timone della Navicelli spa, una sorta di Spil in chiave pisana nata dalla costola di Comune, Provincia e Camera di...
Giovandomenico Caridi (foto) è un ingegnere di 50 anni che dal giugno 2007 è al timone della Navicelli spa, una sorta di Spil in chiave pisana nata dalla costola di Comune, Provincia e Camera di commercio, che ha guidato la trasformazione di aree per farne un polo industriale-commerciale: l’operazione ha fatto decollare la cantieristica pisana.
È uno dei principali manager del settore pubblico non solo a Pisa: anche i suoi avversari gli riconoscono abilità e fiuto. Sarebbe sciocco immaginare l’altolà livornese a Caridi semplicemente come un riflesso campanilistico anti-pisano, la realtà è che Livorno si è sentita tagliata fuori da una decisione nata sull’asse Pisa-Firenze e in rotta di collisione con le strategie su porto e Authority, prima ancora che con la fame di poltrone.
I livornesi, Caridi l’hanno conosciuto nel lungo braccio di ferro che la Navicelli ha avuto con l’Autorità Portuale per la gestione delle “porte vinciane”, lo sbarramento mobile fra lo Scolmatore e la Darsena Toscana che impedire al flusso di sabbie di entrare in porto. Caridi non molla mai: figurarsi che all’inaugura- zione dell’accordo fra Livorno e Pisa, imposto dalla Regione per la chiusura delle “porte”, era riuscito a farla slittare fino all’arrivo della draga, anche a costo di duellare con Gallanti sotto gli occhi di fotografi e cronisti.
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