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Arrivano le querele dei soccorritori della Pubblica assistenza: processo rinviato
Arrivano le querele dei volontari della Svs aggrediti dal fidanzato di una delle donne ferite, nella notte tra il 25 e il 26 giugno, in un brutto incidente sugli Scali Novi Lena. E il processo nei...
Arrivano le querele dei volontari della Svs aggrediti dal fidanzato di una delle donne ferite, nella notte tra il 25 e il 26 giugno, in un brutto incidente sugli Scali Novi Lena. E il processo nei confronti dell’aggressore slitta. Era infatti stata fissata per ieri in tarda mattinata la prima udienza del procedimento per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di Claudio Marescalchi, l’operaio di 44 anni che quella notte si era scagliato contro i soccorritori dell’ambulanza della Pubblica assistenza e contro un finanziere, accusando i volontari di dedicarsi prima a un’altra ferita, trascurando la sua fidanzata, anche lei grave dopo lo scontro in scooter. Ma la presenza delle nuove querele ha imposto il rinvio del giudizio: questo per permettere al pm - in aula c’era Gabriele Marcello - di riformulare il capo di imputazione, aggiungendo alle lesioni nei confronti del pubblico ufficiale (il finanziere) anche quelle verso i volontari, l’infermiera e il medico del 118 presi a botte dal giovane. In tutto, cinque i membri della squadra finiti nel mirino del 44enne. Da valutare, ma per il momento sembra un’ipotesi più remota, se possa essere inserito nel capo di imputazione anche l’interruzione di pubblico servizio: l’aggressione infatti avrebbe ritardato e comunque reso più difficoltoso il soccorso. Il processo è stato rinviato ai primi di settembre. Ieri in aula c’erano anche gli avvocati Alberto Uccelli, che difende un volontario, e Gabriele Rondanina per Marescalchi, che ha chiesto scusa a tutti. «Il mio cliente - dice Daniele Andreini, avvocato del volontario Walter Chiriatti - prende atto delle scuse, però ritiene che siano poca cosa rispetto ai fatti. Un comportamento del genere è da censurare anche perché non è un caso isolato nella nostra città, ed è bene quindi scoraggiare altri eventi analoghi».
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