Gioco
«Mi hanno rovinato per rubare pochi euro»
Danni per 50mila euro alla Vetrocar in via Provinciale Pisana: i ladri hanno usato un furgone come ariete per la spaccata
LIVVORNO. «Mi hanno fatto un danno di 50mila euro per portare via pochi spiccioli: nel fondo cassa ci saranno stati 2-300 euro al massimo. Questo furto proprio non ci voleva, per di più è arrivato in un momento come questo, in cui la mia ditta è in fase di espansione e le spese sono tante. È stata una cosa eclatante: sembrava la scena di un film...».
Non riesce a darsi una spiegazione di quello che è successo sabato sera nella sua azienda, Mario Canella, titolare della Vetrocar, ditta di riparazione e sostituzione di vetri per auto, che ha sede in via Provinciale Pisana 554. I ladri sono entrati nel piazzale e hanno letteralmente sfondato una parte rilevante del fabbricato, usando un furgone come “testa di ariete”. Il mezzo utilizzato dai malviventi è un Isuzu: si tratta di un camion cassonato, con pianale e gru, di media stazza. Quasi sicuramente rubato. «Hanno spaccato tutta la vetrata, buttato giù una parete, fatto fuori il cartongesso e distrutto la reception della ditta - dice amareggiato Canella - Hanno agito come se l’obiettivo fosse stato una banca o una gioielleria, come si vede al cinema... Ma noi siamo un’officina, cosa pensavano di trovare all’interno? Qui ci sono al massimo pochi euro».
Il furto è avvenuto poco prima delle 22 di sabato. Per entrare all’interno dell’area aziendale, i ladri hanno buttato giù anche un pesante cancello lungo sei metri: difficile immaginare che l’abbiano fatto manualmente. Persino un’auto non sarebbe stata sufficiente come ariete. Ecco infatti che, come emerge dalle immagini del circuito di sicurezza della ditta, i malviventi hanno usato un furgone, sfruttato subito dopo anche per “far fuori” la grande struttura in vetro che avvolge il capannone aziendale.
La polizia è al lavoro per individuare i responsabili del furto e del grave danneggiamento del fabbricato. Per prima cosa, dopo aver ascoltato il titolare, gli investigatori hanno visionato e poi acquisito le immagini: da lì si vede chiaramente che ad agire sono delle persone a bordo di un mezzo pesante.
I filmati devono ancora essere scandagliati dalla polizia scientifica: la speranza degli investigatori, e del titolare della Vetrocar, è che dalle immagini emerga anche una sommaria descrizione degli autori, in modo tale da avere una pista più precisa da seguire per individuare i responsabili dell’agguato.
Sul posto l’altra sera, oltre agli agenti delle volanti, sono intervenuti anche i vigili del fuoco per valutare i danni strutturali. Ma per fortuna, a crollare è stata solo una parete in cartongesso e la stabilità dell’edificio non è risultata a rischio.
In via Provinciale Pisana è subito accorso anche lo stesso titolare dell’azienda, insieme ad alcuni suoi collaboratori. L’imprenditore, dal canto suo, è molto sorpreso dalla dinamica del furto subìto.
Originario di Ferrara, Canella, 42 anni, si è trasferito a Livorno per lavoro nel 1998. È attivo nel settore del vetro dal 2004, quando ha aperto una ditta in via Pian di Rota. Poi si è trasferito in via Provinciale Pisana. Ma quella di Livorno è solo una delle aziende del gruppo di Canella, che gestisce ditte anche a La Spezia e Genova. In tutto l’imprenditore ha sei dipendenti, di cui la metà lavora in città.
«Avevo già subito due furti in poco tempo - dice sconsolato Canella - Il primo un paio di mesi fa, mi portarono via 4mila euro. Quindici giorni più tardi, lo hanno fatto di nuovo, ma a quel punto in sede tenevo solo un piccolo fondo cassa: dunque i ladri se ne saranno andati con 250 euro. Stavolta non hanno proprio badato a nient’altro che a distruggere tutto quanto potessero trovare sulla loro strada: è un danno davvero grosso. Minacce in passato? No, nessuna».
Canella è intenzionato ad andare a fondo alla questione. È anche per questo che si rivolge direttamente ai cittadini: «A chiunque fosse di passaggio faccio un appello: se qualcuno ha visto qualcosa, si faccia vivo con le forze dell’ordine».
Questa mattina Canella si recherà in questura per formalizzare la denuncia. L’imprenditore esclude che ad agire possano essere state delle persone che abbiano qualcosa contro di lui o la sua azienda. «Ho sempre avuto buoni rapporti con tutti - dice il 42enne - Con i clienti non ho mai avuto problemi e, anche se a volte ci può essere stata qualche piccola incomprensione, l’ho risolta subito, senza conseguenza, con la collaborazione di tutti. Il nostro modus operandi è questo e il nostro obiettivo è la soddisfazione del cliente». Quindi, secondo il titolare della ditta, che tratta sia con aziende sia con assicurazioni e cittadini privati, è più probabile che ad agire siano state bande di ladri in azione senza doppi fini, ma solo con l’obiettivo di rubare.
Intanto, la squadra mobile della polizia ha preso in mano la situazione. La parte più importante del lavoro ora sarà svolta dagli esperti della scientifica, impegnati nello studio dei luoghi - i ladri potrebbero aver lasciato delle impronte all’interno della struttura - e poi nell’analisi dei frame dei filmati.
Già dall’altra notte, i poliziotti hanno cercato per terra tracce del furgone e degli stessi ladri, per poter approfondire le indagini.
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