Il Tirreno

Livorno

Mannocci (Prc): che caos nella portualità, non ci resta che il pellegrinaggio a Montenero

«Può succedere che durante i festeggiamenti del 150° anniversario della nascita delle Capitanerie di Porto, nel bel mezzo di una discus- sione sulla riforma della portualità in cui si enuncia la...

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«Può succedere che durante i festeggiamenti del 150° anniversario della nascita delle Capitanerie di Porto, nel bel mezzo di una discus- sione sulla riforma della portualità in cui si enuncia la necessità di un maggiore coordinamento fra le istituzioni che agiscono in ambito marittimo e portuale, tal Ernesto Carbone (Pd), presenti un emen- damento al disegno di legge sulla riforma della Pubblica Amminista- zione della ministra Pd Marianna Madia, per passare le Capitanerie di Porto sotto il controllo della Marina Militare anziché quello delle Infrastrutture e Trasporti. Ovviamente senza che il titolare di quel dicastero, cioè Graziano del Rio (Pd) ne fosse a conoscenza». Vladimiro Mannocci, esponente della segreteria di Rifondazione, usa l’arma dell’ironia anche per ricordare che mentre nel documento ispiratore della riforma dei porti si punti a far nascere Autorità Portuali di Sistema (con « veri e propri distretti logistici») e intanto, «in netta controtendenza», si discuta del nuovo assetto dell'Interporto di Guasticce «puntando più su una vocazione immobiliarista che non logistica». Mannocci ricorda che «un autorevole amico non livornese, esperto in materia portuale e logistica, preso dallo scoramento per lo stato confusionale della politica nazionale, ma io aggiungo anche locale», si domanda se non resti che organizzare un pellegrinaggio a Medjugorje o da Padre Pio. «Gli ho proposto di organizzarlo «a Montenero, per offrire un ex voto preventivo alla nostra Madonnina »...

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