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Fondo sociale, c’è tempo fino al 4 ottobre
LIVORNO. Ci sarà tempo fino al 4 ottobre (anziché fino al 31 luglio) per presentare un progetto e partecipare al bando messo in piedi da Reset, attingendo dal Fondo sociale per Livorno. Nelle...
LIVORNO. Ci sarà tempo fino al 4 ottobre (anziché fino al 31 luglio) per presentare un progetto e partecipare al bando messo in piedi da Reset, attingendo dal Fondo sociale per Livorno. Nelle settimane passate, infatti, Reset ha lanciato un bando per assegnare finanziamenti a fondo perduto attraverso un fondo che è stato creato con i soldi versati in questi mesi da amministratori e consiglieri del Movimento 5 Stelle.
«Lo scopo del Fondo – hanno ripetuto sabato da Reset – è restituire ai livornesi le risorse finora sottratte dalla politica, finanziando progetti che sempre con maggiore difficoltà trovano copertura nel bilancio del Comune». Progetti con finalità sociale, etica, culturale e ambientale. Sul blog di Reset ci sono gli estremi del bando. Il contributo massimo (a fondo perduto) sarà di 5.000 euro: i progetti con costi inferiori a 2.000 potranno anche essere finanziati totalmente. «Ipotizzando una somma iniziale come quella attualmente contenuta nel fondo (circa 12.000 euro) e moltiplicando per i 5 anni di governo – ripete Giuseppe Pera – almeno 60.000 euro potranno essere utilizzati per progetti a fondo perduto».
L’occasione per presentare il bando è stata proprio la presentazione sul viale Italia del nuovo presidente di Reset, Giuseppe Pera, che ha sostituito Enrico Cantone, appena eletto consigliere regionale. 57 anni, direttore di un terminal portuale, sposato con una figlia, Pera è attivista del M5S da un paio di anni e ha già seguito da vicino molte delle iniziative di Reset (dalla pulizia della Fortezza Nuova alla ristrutturazione del Prato al prossimo rispristino della galleria del Forte San Pietro). Reset, nata nel 2011, oggi conta una cinquantina di iscritti.
I progetti per il Fondo dovranno essere inviati via e-mail (restitutiondaylivorno@gmail.com) entro il 4 ottobre. Possono partecipare «organizzazioni private senza scopo di lucro», «soggetti aventi almeno una sede localizzata nel comune» e anche «le scuole pubbliche di ogni ordine e grado». Ed è proprio per dare modo alle scuole di partecipare che è stata decisa la proroga. Un “comitato di valutazione” selezionerà i progetti che saranno poi sottoposti alla selezione pubblica attraverso la Rete.
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