Il Tirreno

Livorno

L’ospitalità che ha il marchio di qualità

di Matteo Scardigli
L’ospitalità che ha il marchio di qualità

Dagli alberghi ai bagni: la Camera di Commercio consegna gli attestati Isnart a 25 strutture ricettive del territorio

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LIVORNO. L’ospitalità livornese premiata per il sesto anno con il marchio di qualità dell’Istituto nazionale ricerche turistiche (Isnart). La Camera di Commercio consegna i riconoscimenti a venticinque strutture ricettive di tutto il territorio della provincia, isole comprese.

I titolari di cinque alberghi, cinque ristoranti, otto agriturismi, due stabilimenti balneari e cinque campeggi ricevono l’attestato che garantisce il livello del servizio dalle mani di Sergio Costalli e Anna Landini, presidente e vicepresidente della Camera di Commercio di Livorno.

Su ventisette domande pervenute, venti chiedevano il rinnovo, le rimanenti erano di prima certificazione. I venti più cinque hanno superato la prova, mentre due sono stati “bocciati”: durante il sopralluogo di Isnart non hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dai disciplinari.

Il premio è promosso dalla Camera di Commercio in collaborazione con le associazioni di categoria e con Isnart. «Il marchio “Ospitalità Italiana” Isnart è una forma di tutela per il consumatore, e fa bene a tutto il settore. È concesso su base volontaria e rilasciato previo sopralluogo in base a criteri oggettivi», hanno spiegato ieri Costalli e Landini ai microfoni della sala Capraia. «Nell’era di Internet – riprendono – la competizione è spietata ed obbliga a migliorare sempre di più nell’offerta dei servizi. Ma rafforzare il turismo non vuol dire intervenire solo sulle strutture ricettive: occorre un salto di qualità da parte dei cittadini nel rapporto con i visitatori».

Costalli poi si spinge oltre affrontando i temi di occupazione e lavoro: «Le grandi industrie stanno andando via da Livorno, i pensionati sono sempre di più e i giovani non fanno impresa sperando che magari qualcuno trovi loro un posto di ripiego nella pubblica amministrazione. Il turismo è la nostra miniera d’oro, chi investe contribuisce alla ripartenza dell’economia e non può continuare ad essere schiacciato da chi governa». E conclude con uno sguardo al prossimo futuro: «Le Camere di Commercio di tutta Italia sono in fase di ristrutturazione e ad agosto, se l’iter andrà avanti, Livorno si fonderà con Grosseto. Pur in questo clima di incertezza, ci sforziamo di mantenere lo spirito d’iniziativa».

Ecco l’elenco dei premiati, che metteranno in bella vista l’attestato e l’adesivo del Marchio “Ospitalità Italiana”. Alberghi: Gran Duca (Livorno), Al Teatro (Livorno), Hotel Calidario (Campiglia Marittima), Villa Ombrosa (Portoferraio), Barracuda (Campo nell’Elba). Ristoranti: Aragosta (Livorno), La Barcarola (Livorno), Il Sale (San Vincenzo), Ristorante Calidario (Campiglia Marittima), Lega Navale (Piombino). Agriturismi: De Santis Simone (Rosignano Marittimo), Esposito Susanna e Atria (Bibbona), Le Querce (Bibbona), Colle Donatucci (Castagneto Carducci), Podere SS. Annunziata II (San Vincenzo), Poggio ai Santi (San Vincenzo), Diciocco (Campiglia Marittima), Campalto (Campiglia Marittima). Stabilimenti balneari: Bagni Tirreno (Livorno), Bagni Sirena (Castagneto Carducci). Campeggi: Miramare (Livorno), Baia del Marinaio (Rosignano Marittimo), Arrighi (Porto Azzurro) Valle Santa Maria (Capoliveri), Lacona (Capoliveri).

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