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In auto investe una ragazza in scooter e fugge Rintracciato e denunciato dalla polizia
L’incidente in viale Italia: la ferita da terra ha spronato un motorino di passaggio a fermare il pirata. Gli agenti lo hanno trovato in casa, lui ha negato tutto: via la patente e mezzo sequestrato
LIVORNO. Quando gli agenti hanno bussato alla sua porta, a San Jacopo, lui era in sala che guardava la tv. Alle accuse dei poliziotti, che gli contestavano di esser scappato dopo un incidente, ha risposto che non sapeva di cosa stessero parlando. «Non mi sono accorto di nulla», ha detto. Eppure il testimone lo ha riconosciuto: c’era lui alla guida di quella Ford Fiesta che poco prima aveva investito una ragazza in scooter, senza fermarsi per darle soccorso. Nei guai è finito un livornese di 33 anni. A farlo acciuffare ci ha pensato un cittadino di passaggio, ingaggiato dalla stessa ragazza ferita. Ma vediamo nel dettaglio cosa è successo.
Giovedì, ore 13.30. Il traffico sul lungomare, direzione centro, è rallentato e all’altezza del Caprilli si procede ancora più lentamente per la presenza di pedoni che attraversano il viale Italia per andare al mare. A un tratto, davanti ai bagni Fiume, una Fiesta fa inversione a “U” e travolge una scooterista, livornese di 28 anni. La ragazza cade a terra rovinosamente mentre l’auto accelera e sparisce in direzione centro, lasciando la giovane dolorante al suolo. L’auto è danneggiata sul lato posteriore destro e lo scooter su quello anteriore sinistro. Pochi istanti dopo, passa un uomo in motorino che vede una scena particolare: una giovane ferita a terra e un ragazzo che cerca di soccorrerla. Lo scooterista si avvicina per capire cosa sia successo. «Insegui la Ford Fiesta!», è l’sos della ferita. Il conducente del motorino non se lo fa ripetere due volte. Si lancia all’inseguimento dell’auto e riesce ad affiancarla. «Fermati!», grida rivolgendosi al conducente. Ma l’automobilista procede per la sua strada, anzi, come riferito dal testimone, pigia sull’acceleratore, tanto che lo scooterista non ce la fa a stargli dietro ed è costretto a desistere dall’inseguimento. Riesce però a prendere la targa di quel mezzo. A quel punto, non resta che chiamare la polizia, che arriva in pochi minuti.
Gli agenti avviano gli accertamenti e dalla targa risalgono al mezzo: appartiene a un giovane che abita non lontano dal luogo dell’incidente, in zona San Jacopo. I poliziotti accertano che il mezzo è assicurato. L’auto viene quindi sequestrata al livello penale: sarà sottoposta agli accertamenti della polizia scientifica.
Il 32enne, invece, viene denunciato per fuga dopo sinistro con lesioni e omissione di soccorso. La polizia gli toglie anche la patente. La ragazza, dal canto suo, se la cava con ferite ed escoriazioni agli arti, e un lieve trauma cranico. Dalla sua parte ci sono la soddisfazione di non essersi data per vinta e la fortuna di aver incontrato un cittadino sveglio, pronto e con alto senso civico.
Quanto all’investitore, sarà la magistratura ad accertare le sue responsabilità.
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