Il Tirreno

Livorno

Livorno strappa a La Spezia anche le crociere firmate Disney

di Mauro Zucchelli
Livorno strappa a La Spezia anche le crociere firmate Disney

Si tratta di quattro arrivi di love boat per famiglie con bambini (finora mai arrivate nel nostro scalo) È il bis a distanza di pochi giorni dall’annuncio del ritorno delle “regine” della flotta Cunard

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LIVORNO. Il porto di Livorno ha portato via a quello di La Spezia un poker di arrivi della grande Disney Magic, la compagnia statunitense che punta a portare in crociera famigliole con bambini. È il bis dopo il colpaccio che aveva riportato a Livorno – l’annuncio neanche una settimana fa – le “regine” della compagnia Cunard, la Queen Victoria e la Queen Elizabeth, anch’esse inizialmente schedulate a La Spezia.

E se in passato la Porto di Livorno 2000, la società di Authority e Camera di Commercio (ora in via di privatizzazione) che gestisce il porto passeggeri, aveva mantenuto un aplomb british, adesso anche dal quarter generale del terminal crociere la società guidata da MassimoProvinciali dice chiaro e tondo: «Livorno toglie la Disney a La Spezia». Non solo: si punzecchia lo scalo ligure dicendo che se la compagnia Disney ha scelto Livorno è perché La Spezia «non sembra più in grado di garantire l’ormeggio a banchina» mentre, al contrario, Livorno «mette in campo banchine più adeguate, servizi e il nuovo terminal all’Alto Fondale».

Questo “villaggio galleggiante” porta 2.800 passeggeri e poco meno di un migliaio di uomini di equipaggio: a Livorno farà tappa agli accosti 46-47 dell’Alto Fondale e al Molo Italia il mercoledì dal 12 agosto al 2 settembre.

Non basta certo il cambio di rotta di quattro navi della flotta Disney a far decollare la stagione targata Livorno, ma se mettiamo la novità in tandem con la scelta della compagnia Cunard per altre quattro tappe (oltre a quella di domenica scorsa ci sono gli arrivi del 2 e 9 agosto e del 13 settembre) ecco che balza agli occhi una sorta di inversione di tendenza. Il quadroi si completa se aggiungiamo che nei mesi scorsi la società livornese ha annunciato che l’anno prossimo si registrerà il ritorno di Msc (anche come home port parziale) e torneranno a “casa” altri scali di Costa e Royal Caribbean, che negli anni scorsi avevano deciso di andarsene a La Spezia.

Livorno aveva pagato caro proprio il boom: nell’anno dei record erano emersi una sfilza di disservizi che avevano convinto gli armatori a dubitare dell’affidabilità dello scalo labronico. Soprattutto per la mancanza di certezza dell’accosto, visto che gran parte delle navi da crociera più grandi devono essere appoggiate in banchine che, fino a prima dell’ok al nuovo Prg portuale, erano a destinazione merci.

I guai di Livorno li aveva colti al volo La Spezia. Ma per moltiplicare la disponibilità di banchine (e la capacità di accoglienza) le autorità spezzine, non potendosi inventare banchine da un giorno all’altro, si erano appoggiate a banchine militari della Marina. Livorno aveva fatto fuoco e fiamme: per l’uso improprio di tali banchine e perché era stata data via libera a La Spezia per creare una sorta di Porto 2000, giusto mentre a Livorno si imponeva di venderla. Alla fine, l’allarme antiterrorismo ha costretto la Marina ad innalzare le cautele e ci sono stati sempre più problemi a utilizzare quella banchina extra da parte delle navi da crociera che arrivavano a La Spezia.

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