Il Tirreno

Livorno

Fit Cisl: macché fusione con Civitavecchia, l’Authority sia toscana e a guida livornese

Fit Cisl: macché fusione con Civitavecchia, l’Authority sia toscana e a guida livornese

«Livorno deve diventare l'Autorità portuale di riferimento della Toscana, insieme a Piombino e Marina di Carrara, riaffermando un modello efficiente ed efficace lontano da interessi particolari che...

1 MINUTI DI LETTURA





«Livorno deve diventare l'Autorità portuale di riferimento della Toscana, insieme a Piombino e Marina di Carrara, riaffermando un modello efficiente ed efficace lontano da interessi particolari che nulla hanno a che vedere con il reale sviluppo dei porti». Parola di Stefano Boni, leader della Fit-Cisl regionale, che boccia le ipotesi di accorpamenti circolate finora: «Nella riorganizzazione delle Autorità portuali – afferma – si ipotizzano Livorno e Piombino insieme a Civitavecchia e Marina di Carrara con la Spezia. Ma spostando il baricentro da una parte verso Civitavecchia e dall'altra verso la Spezia, senza tenere conto delle specificità e dei traffici, alla fine si penalizza la Toscana, compromettendone le opportunità di crescita».

Boni ricorda che «una pioggia di milioni attesa nei prossimi per opere importanti a Livorno, come a Piombino e a Marina di Carrara: investimenti che potrebbero far uscire dalla crisi la costa, ovvero l'area toscana più colpita, e offri- re a tutta la regione un motore di sviluppo in più e uno sbocco logi- stico per i propri prodotti». E se il piano del consiglio dei ministri è «un passo in avanti sul piano de- gli indirizzi strategici», resta pe- rò «da chiarire come verranno collocate le nuove Autorità, che devono essere funzionali al nuo- vo disegno ma nello stesso tempo rispondere al territorio e agli investimenti previsti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web