Il Tirreno

Livorno

Disoccupati e senza sussidio Presidio contro i ritardi

Rsu del call center e sindacato Slc Cgil, manifestazione sotto la prefettura Nel mirino gli intoppi che hanno bloccato il pagamento dell’indennità “Naspi”

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LIVORNO. I sindacati hanno lanciato l'allarme sugli intoppi che hanno bloccato finora l'erogazione della "Naspi", la nuova formula dell'indennità di disoccupazione: oggi è previsto un presidio davanti alla prefettura, l'hanno promosso il sindacato Slc Cgil e le Rsu del call center People Care al centro della lunga vertenza per difendere il posto di lavoro.

Appuntamento dalle 10 alle 12 per "tenere alta l'attenzione sui ritardi relativi alla Naspi, un mancato sostegno al reddito che non è socialmente sostenibile in un'area di crisi come quella di Livorno", affermano dal quartier generale Cgil segnalando che tutta la Cgil aderisce a questa forma di protesta.

Era emerso dal faccia a faccia fra i sindacati e i vertici provinciali dell'Inps che si sarebbero registrati ritardi nel pagamento di questa nuova indennità.

Era inizialmente prevista per i primi di luglio ma solo verso la metà del mese, secondo quanto ammesso dallo stesso ente previdenziale, saranno disponibili i nuovi strumenti di calcolo.

La Cgil afferma di aver riscontrato grande preoccupazione tra i lavoratori interessati: sono un migliaio quelli censiti dal patronato Cgil ma bisogna dire che "il numero quasi raddoppia contando le richieste di Naspi inoltrate anche dagli altri patronati".

Dopo l'annuncio dei sindacati confederali dei ritardi nell'erogazione della Naspi, - si afferma dal quartier generale della Camera del lavoro - sia le organizzazioni di categorie che i servizi hanno iniziato a ricevere telefonate e la visita di molti lavoratori preoccupati. Senza contare che sui social network si sono moltiplicati dibattiti e discussioni, ma anche lo sfogo, la rabbia e la disperazione di quanti non usufruiranno di alcun sostegno al reddito, sul quale per altro avevano contanto, rischiando così di non riuscire neppure a fare la spesa.

"La nostra presenza al presidio - dice la Cgil - è a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici di People Care che non hanno ancora il Tfr, ma anche a sostegno di tutti quei lavoratori che, come loro, non vedranno il sussidio erogato nei tempi previsti".

La segreteria confederale sottolinea che "non possiamo ignorare la forte preoccupazione che serpeggia tra i lavoratori: per questo ci sembra necessario rimarcare la nostra attenzione riguardo al tema del sostegno al reddito, un problema complesso e dalle mille sfaccettature, oggi complicato ulteriormente dalla burocrazia che sta dietro all'attivazione pratica di una riforma che avrebbe dovuto essere rapida e indolore".

"Come la CGIL aveva previsto - conclude la segreteria - iniziamo a toccare con mano che questo tipo di riforme non semplificano la vita dei cittadini, anzi la peggiorano e ha effetti ancora più negativi se si inserisce in un clima socialmente difficile come quello livornese. La nostra preoccupazione non può che essere profonda, perché gli oltre mille lavoratori che hanno fatto domanda di Naspi vanno ad aggiungersi alle migliaia che, da qui a settembre, perderanno ogni forma di sostegno al reddito, un'urgenza che avevamo già rappresentato al Prefetto e che, con questo ritardo, va nuovamente ad aggravarsi"

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di Redazione web