Il Tirreno

Livorno

Bus, autista aggredito da un gruppo di turisti

Bus, autista aggredito da un gruppo di turisti

È accaduto in via Grande: gli animi si sono accesi dopo che una ragazza è rimasta incastrata nelle porte

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LIVORNO. La porta che si chiude mentre un passeggero sta scendendo, il diverbio acceso, poi le mani che si alzano insieme alla parole. Ieri pomeriggio un autista del Ctt è stato aggredito mentre si trovava alla guida di un bus della linea 1 in pieno centro, davanti a una delle fermate di via Grande. Sul posto sono arrivati ambulanza e forze dell’ordine e alla fine è stato trasportato al prontosoccorso da dove è uscito in serata con una prognosi di cinque giorni.

È lo stesso autista – 59 anni, dipendente del Ctt da una decina – a raccontare quello che è accaduto. «Stavo guidando il bus in via Grande, direzione porto – spiega al Tirreno – quando ho frenato alla fermata e ho aspettato che alcuni passeggeri scendessero. Poi ho guardato dallo specchietto: nessuno doveva risalire, quindi ho richiuso le porte. In quel momento, però, una ragazza ha provato a scendere dalla porta posteriore, da dove si dovrebbe solo salire, e purtroppo è stata colpita dalle porte che si stavano chiudendo».

La ragazza, stando alla ricostruzione dell’autista, faceva parte di un gruppo di turisti stranieri saliti alla stazione e a quanto risulta diretti agli imbarchi per risalire su una nave da crociera. «A quel punto – riprende l’autista – alcuni uomini che erano con lei hanno iniziato a gridare e alla fine uno di loro mi ha colpito al volto. Ho chiamato i carabinieri, ma se ne sono andati prima che arrivassero». «Così non va bene, noi autisti non ci sentiamo sicuri, tutelati...», ripete poi dall’altra parte della cornetta.

Un bello spavento. In ospedale è arrivato con qualche contusione al volto e gli hanno dato cinque giorni di prognosi.

Sono in corso accertamenti delle forze dell’ordine che a quanto risulta hanno fatto anche verifiche a banchina.

Dal Ctt esprimono «massima solidarietà» all’autista. «Purtroppo – interviene il dirigente Bruno Bastogi – spesso i nostri lavoratori sono vittime di aggressioni, soprattutto verbali. Di solito capita ai controllori. Conosco l’autista: è una persona responsabile ed educata. Quello che è accaduto, tra l’altro per motivi futili, ci lascia amareggiati». (j.g.)

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