Gioco
Autista del bus aggredito da un gruppo di turisti
Livorno, è accaduto giovedì 9 luglio in via Grande sulla linea 1. Gli animi si sono riscaldati dopo che una ragazza era rimasta incastrata nella porta
LIVORNO. La porta che si chiude mentre un passeggero sta scendendo, il diverbio acceso, poi le mani che si alzano insieme alla parole. Giovedì pomeriggio un autista del Ctt è stato aggredito mentre si trovava alla guida di un bus della linea 1 in pieno centro, davanti a una delle fermate di via Grande. Sul posto sono arrivati ambulanza e forze dell'ordine e alla fine è stato trasportato al prontosoccorso da dove è uscito in serata con una prognosi di cinque giorni.
È lo stesso autista - 59 anni, dipendente del Ctt da una decina - a raccontare quello che è accaduto. «Stavo guidando il bus in via Grande, direzione porto - spiega al Tirreno - quando ho frenato alla fermata e ho aspettato che alcuni passeggeri scendessero. Poi ho guardato dallo specchietto: nessuno doveva risalire, quindi ho richiuso le porte. In quel momento, però, una ragazza ha provato a scendere dalla porta posteriore, da dove si dovrebbe solo salire, e purtroppo è stata colpita dalle porte che si stavano chiudendo».
La ragazza, stando alla ricostruzione dell' autista, faceva parte di un gruppo di turisti stranieri saliti alla stazione e a quanto risulta diretti agli imbarchi per risalire su una nave da crociera. «A quel punto - riprende l' autista - alcuni uomini che erano con lei hanno iniziato a gridare e alla fine uno di loro mi ha colpito al volto. Ho chiamato i carabinieri, ma se ne sono andati prima che arrivassero». «Così non va bene, noi autisti non ci sentiamo sicuri, tutelati...», ripete poi dall'altra parte della cornetta.
Un bello spavento. In ospedale è arrivato con qualche contusione al volto e gli hanno dato cinque giorni di prognosi. Sono in corso accertamenti delle forze dell'ordine che a quanto risulta hanno fatto anche verifiche a banchina. Dal Ctt esprimono «massima solidarietà» all' autista. «Purtroppo - interviene il dirigente Bruno Bastogi - spesso i nostri lavoratori sono vittime di aggressioni, soprattutto verbali. Di solito capita ai controllori. Conosco l' autista: è una persona responsabile ed educata. Quello che è accaduto, tra l'altro per motivi futili, ci lascia amareggiati».
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