Gioco
Fercam mette radici dentro l’Interporto «Africa più vicina»
L’azienda di trasporti di Bolzano da maggio è a Guasticce «Spostiamo nel mondo 525 milioni di euro all’anno»
LIVORNO. Le mele della Val Venosta potranno essere gustate in Libia (che a quanto pare gradiscono molto), grazie anche a Livorno.
Infatti, da maggio, la Fercam, l’azienda di trasporti e logistica fondata a Bolzano nel 1949, ha aperto una nuova filiale all’interno dell’interporto Amerigo Vespucci di Guasticce che gli consente di importare ed esportare merce con l’estero. In particolare, l’obiettivo è rendere più facili i collegamenti con la Tunisia e le altre realtà dell’Africa mediterranea.
Questi luoghi, infatti, sono considerati ormai fondamentali per il mercato dell’esportazione (ma non solo). Due i collegamenti settimanali dal nostro scalo con navi della compagnia tunisina Cotunav.
Oltre a quello livornese, Fercam si avvale dei porti di Civitavecchia, Salerno e Genova. Diverse le tipologie di merce trasportate. Il responsabile della filiale dell’interporto di Guasticce è Luca Cipriani.
L’azienda, in realtà, è radicata in città dal 2013, con una sede a Porta a Terra, (ma è una filiale distaccata di quella di Parma).
«Nel vostro porto ci troviamo molto bene – afferma Hans Splendori, direttore vendita della compagnia- è uno dei più importanti». Davvero nessun problema, nemmeno burocratico col nostro scalo? «Tutto funziona ottimamente», risponde conciso il direttore.
«Oltre a frutta e generi alimentari –riprende Splendori- per cui utilizziamo mezzi dotati di frigo, trasportiamo anche altri prodotti, legati al mondo del fashion, materiali edili e automotive.
Inoltre –continua- spesso esportiamo merci semilavorate in Tunisia, poi una volta completate vengono riportate in Italia».
La Fercam, visti gli orientamenti consolidati del mercato dell’esportazione verso l’area nordafricana, si è stanziata con una propria filiale a Tunisi, da dove vengono coordinate tutte le operazioni di smistamento delle merci in Tunisia, Algeria e Libia.
Ma avviene anche il percorso inverso, soprattutto per il settore ortofrutticolo, «come in questo periodo caldo, ad esempio, stiamo rifornendo il mercato italiano di cocomeri tunisini» commenta Splendori.
C’è da dire che a favore del nostro porto gioca la posizione strategica, con i rispettivi collegamenti, da cui le merci possono essere distribuite anche nel resto dell’Europa più facilmente.
L’azienda vanta ormai una notevole esperienza nel settore logistico, offrendo anche servizi completi fino al reso sdoganato.
Per rendere più efficace il suo lavoro, Fercam si divide in diverse diramazioni: Fercam Transport (per carichi su strada e rotaia), Fercam Air&Ocean per i trasporti aerei e marittimi, Fercam Distribution (per spedizioni Euronazionali), oltre alla Fercam Logistics che gestisce l’intera catena di fornitura ai clienti.
L’azienda, ha rilevato nel 2013 la Gondrand, una delle realtà nazionali più importanti nel trasporto dell’arte. Quanto ai numeri, la Fercam dichiara di aver concluso il 2014 con un fatturato di circa 525 milioni di euro, entrate che garantiscono spalle coperte.
Attualmente sono 3.346 i dipendenti (tra diretti e indiretti) impiegati nelle 71 filiali (di cui 48 in Italia, 20 nell’Unione Europea, 2 extra UE), mentre il comparto mezzi parla di 2.839 unità di carico.
Guardando ai dati delle esportazioni dell’anno scorso, si possono notare diversi incrementi nell’ambito dei prodotti del tessile, dell’abbigliamento (cresciuto anche nelle importazioni), articoli in plastiche e apparecchiature di cablaggio.
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