Il Tirreno

Livorno

Dietro la Porta a mare la città può cambiare così

di Giorgio Carlini
Dietro la Porta a mare la città può cambiare così

Parcheggi di scambio, chiusura di tratti del viale Italia, integrazione commerciale ecco le 40 proposte elaborate dai cittadini e consegnate all’amministrazione

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LIVORNO. C'è chi propone la realizzazione di un servizio gratuito di bus navetta per collegare i parcheggi di scambio con gli stabilimenti balneari, alleggerendo il traffico sul lungomare.

Chi invece suggerisce la chiusura serale - nel periodo estivo - di alcuni tratti del viale Italia , per fare della strada uno spazio pubblico come avviene spesso sui lungarni pisani. E ancora, chi avanza l'idea di un museo a tema dentro l'ex deposito dei bus Ctt Nord e chi suggerisce uno spazio per musica, cultura e istruzione nei locali dell'ex Circoscrizione 3.

Sono solo alcune delle proposte raccolte nell'ambito del progetto partecipativo "Il futuro è dietro la Porta (a Mare)", ideato e promosso dall’amministrazione comunale per coinvolgere i livornesi nella ricerca di soluzioni per migliorare le aree di Borgo Cappuccini, Borgo San Jacopo e San Jacopo in Acquaviva.

La prima parte del percorso, basata su assemblee cittadine e camminate di quartiere, si è conclusa con la stesura di oltre 40 proposte che interessano tematiche quali la mobilità, il verde urbano, il commercio, l'uso di spazi pubblici dismessi: ciascun documento contiene l'elenco dei problemi, un certo numero di soluzioni possibili e una stima delle risorse e dei tempi di attuazione delle diverse ipotesi. Domani scatterà la seconda fase del progetto, con la presentazione delle proposte elaborate da più di 250 cittadini e la loro restituzione all'amministrazione, che analizzerà le varie possibilità per poi pronunciarsi sulla loro fattibilità entro il mese di settembre.

La vicesindaco Stella Sorgente si dice molto soddisfatta per i primi frutti che ha dato l'iniziativa su Porta a Mare e dintorni. «La sfida più difficile - afferma - sarà trovare le risorse per realizzare le proposte. Alcune potranno essere concretizzate nell'immediato, per altre sarà necessario aspettare del tempo. Terremo comunque in considerazione tutte le espressioni dei cittadini». Non solo: «La nostra intenzione - rivela Sorgente - è replicare il meccanismo partecipativo per altre tematiche, per mantenere un filo diretto con i livornesi". La vicesindaco tiene inoltre a sottolineare come, «sebbene da parte nostra non ci siano state interferenze nel percorso dei cittadini, gran parte delle soluzioni è in linea con il nostro mandato amministrativo».

È il caso ad esempio delle proposte che spingono nella direzione di una mobilità sostenibile, di piste ciclabili strutturate e separate dai percorsi pedonali, di un uso dei parcheggi di scambio per ridimensionare il traffico sui viali a mare.

E poi ancora di iniziative per recuperare gli spazi urbani dismessi, per realizzare corsi di apprendimento degli antichi mestieri, laboratori di start-up green, locali per un piccolo commercio ecosostenibile.

Impossibile però, in questo contesto, non considerare l'impatto del centro commerciale di Porta a Mare. «Ciò che lamentano i negozianti dei centri commerciali naturali di Borgo Cappuccini e San Jacopo - interviene l'assessore Paola Baldari - è la mancanza di integrazione con le attività che trovano posto al di là di piazza Mazzini. La Porta a Mare è avvertita come una realtà indipendente, mentre dai quartieri limitrofi si chiede più permeabilità, anche in termini di eventi da organizzare insieme». Dagli stessi rioni, aggiunge Baldari, arriva una spinta decisa per realizzare iniziative culturali e di aggregazione nelle strade e nelle piazze a due passi dal mare.

«Adesso - fa presente l'assessore Alessandro Aurigi - ci aspetta un duro lavoro "trasversale", perché le questioni sollevate interessano aspetti che vanno dalla mobilità al commercio, dall'ambiente alla cultura. Per questo sappiamo di poter contare anche sui colleghi Giovanni Gordiani, Serafino Fasulo e Nicola Perullo, oltre che su Gianni Lemmetti, al quale spetterà il difficile compito di allocare le risorse alle numerose proposte. Siamo comunque ottimisti - conclude Aurigi - La convergenza dei percorsi con le vedute dell'amministrazione ci fa ben sperare in vista di una realizzazione delle soluzioni avanzate dai cittadini".

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