Toscana
«Con Civitavecchia proprio no, meglio semmai Carrara»
LIVORNO. «Dai documenti ufficiali scaricabili dal sito del ministero delle infrastrutture e dalle indiscrezioni appare ormai evidente che l’accorpamento di Livorno e Piombino con Civitavecchia sia...
LIVORNO. «Dai documenti ufficiali scaricabili dal sito del ministero delle infrastrutture e dalle indiscrezioni appare ormai evidente che l’accorpamento di Livorno e Piombino con Civitavecchia sia ormai tramontato: la notizia è da prendere con grande soddisfazione e grande positività ed è molto apprezzabile l’indirizzo impresso dal ministro Del Rio». È il giudizio di Enzo Raugei, riconfermato al timone della Compagnia portuale.
«L’accorpamento con Civitavecchia – afferma – avrebbe segnato per Livorno una iattura totale ed un suo destino a porto di secondo piano, in ordine alle priorità su investimenti e obiettivi strategici di sviluppo per il nostro porto».
Raugei segnala che su questo fronte a Livorno «si è mossa un’alleanza e una identità di vedute tra molti, forse tutti, gli operatori portuali». Senza contare l’«obbrobrio istituzionale» che avrebbe portato, in una materia concorrente tra Stato e Regione, il Lazio e la Toscana a prendere decisioni sul tema «con strumenti di pianificazione urbanistica diversi».
È un problema che riguarderà Carrara se andrà con La Spezia: per il leader dei portuali sarebbe meglio se fosse aggregata all’Authority toscana con Livorno e Piombino.
A giudizio di Raugei, salvo rare eccezioni le Authority di sistema dovrebbero essere aggregate su base regionale. Lo ripete ribadendo «il grande impegno e il grande impulso» dato dal governatore Rossi alle problematiche della costa con l’azione concreta in favore dello «sviluppo infrastrutturale dei porti di Livorno e di Piombino». Ma – avverte – «non può che andare a segno ed avere continuità solo se si realizza un sistema portuale toscano: ogni altro marchingegno di governance portuale sarebbe di ostacolo per la realizzazione di tali obiettivi».
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