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Agenti in bicicletta: via al servizio nei parchi e ci sono le prime multe
Diciotto vigili di cui 12 donne impegnati nelle verifiche su due ruote Nel mirino piste ciclabili e soste vietate nelle aree pedonali e ville
LIVORNO. Ma dove vai vigilessa in bicicletta...! Qualcuno ieri mattina non ha resistito e, alla vista delle agenti della municipale, occhiali da sole, bermuda e caschetto, in sella sulle due ruote, al lavoro pedalando, ha canticchiato il noto verso della canzone popolare del Quartetto Cetra. Brano particolarmente azzeccato perché la nuova squadra ciclisti della polizia municipale è costituita da 18 agenti di cui 12 donne. Una prova della maggiore sensibilità femminile alla filosofia della “prossimità lenta”, cioè la vicinanza al cittadino e alle sue esigenze manifestata attraverso un faccia a faccia più diretto e senza fretta. Chi infatti si è abituato a vedere le pattuglie della municipale sfrecciare sull’Aurelia a sirene spiegate, magari per correre su un incidente o inseguire un pirata della strada, dovrà cambiare prospettiva e allenare l’occhio e la mente a un nuovo modo di fare la polizia municipale, più a tu per tu con il cittadino.
Il via al nuovo servizio c’è stato ieri mattina alle 9 nel parco della Fortezza Nuova. Una location scelta non certo a caso, anzi. Si tratta di un’area verde problematica che i vigili stanno cercando di rilanciare sotto il profilo della fruibilità, dopo una raffica di esposti ricevuti dai cittadini. I problemi più sentiti sono il degrado e la gestione dei casi. È quanto emerso anche ieri dai colloqui che le agenti hanno tenuto con gli anziani presenti nel parco. I cestini sembrano essere un optional: per strada ci sono cartacce e rifiuti di tutti i tipi. E anche siringhe purtroppo, per via della presenza di tossici che spesso usano il parco per bucarsi. Quanto agli animali, numerose le proteste per il fatto che molti cittadini che vanno in Fortezza a fare due passi con i loro amici a 4 zampe, spesso li tengono sciolti nonostante sia vietato. I cani, infatti, devono essere portati al guinzaglio e possono essere lasciati liberi solo nelle aree di sgambatura.
Ma i compiti dei vigili in bicicletta sono molto più ampi e riguardano in particolare il controllo delle piste ciclabili e delle aree pedonali. Un servizio - dieci le bici in dotazione - che sarà quotidiano e durerà per tutta l’estate e oltre: l’auspicio è che possa protrarsi in autunno e poi riprendere a primavera.
Ieri il percorso è partito da via Guarducci: una scelta strategica che ha permesso agli agenti di tenere d’occhio in primis la corsia preferenziale dei b us di via Garibaldi. Da lì, l’iter è proseguito su piazza della Repubblica e in via degli Avvalorati, per poi raggiungere la Fortezza, dove è stata fatta la tappa principale. Successivamente, a metà mattinata, le agenti sono approdate sul lungomare, altra meta privilegiata dei ciclisti. Sul viale Italia, infatti, il problema maggiore riguarda la difficile, se non contrastante, convivenza tra pedoni e biciclette sulla pista ciclabile. Ricordiamo che quest’ultima è appannaggio di chi va in bici, quindi non è consentito l’accesso a pedoni né a scooteristi. Ma molto spesso questa regola viene violata. Ed ecco allora che già ieri mattina i vigili hanno fatto le prime multe: nel mirino, in particolare, alcuni scooter fermi sui pratini del viale Italia (multa di 50 euro, come da regolamento di polizia urbana), e un’auto in sosta sull’area pedonale di piazza Micheli (ai 4 Mori). Fatti spostare anche alcuni scooter che erano stati posteggiati davanti all’ingresso della Svs in via San Giovanni sui marciapiedi: i proprietari erano tutti sul posto e sono andati via subito.
Gli agenti in bicicletta sono vigili a 360 gradi, quindi sono dotati di blocchetto e penna, pronti a rilevare qualsiasi problema. Ma presto saranno ancora più tecnologici: stanno per arrivare smartphone e piccola stampante per digitalizzare le sanzioni: una volta rientrati in sede, basterà collegare il cellulare al pc per scaricare i verbali appena fatti.
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