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Rimborso Tari ai più poveri, in vista il bando del Comune
LIVORNO. «Sulla Tari è stata trovata una soluzione dagli uffici comunali: il bando per il diritto al riconoscimento del rimborso Tari. Gli utenti che hanno pagato la Tari, e che presentano i...
LIVORNO. «Sulla Tari è stata trovata una soluzione dagli uffici comunali: il bando per il diritto al riconoscimento del rimborso Tari. Gli utenti che hanno pagato la Tari, e che presentano i requisiti oggetto del bando, potranno concorrere ad ottenere quanto anticipato». L’annuncio arriva dall'assessore sociale Ina Dhimgjini durante i lavori delle commissioni consiliari (la seconda e la quinta): nella seduta congiunta sono stati ascoltati alcuni rappresentanti sindacali come Luigi Mastellone per la Cgil, Donatella Parrini per la Cisl e Paolo Camelli per la Uil. Nel mirino dei sindacati le criticità relative alle tariffe e all’integrazione socio sanitaria.
Quanto al caso Tari, l'assessore ha parlato di «una prima fase» che coinvolgerà il cittadino tramite una informativa in cui «verranno rese note le modalità di partecipazione al bando» e «una fase istruttoria per procedere all'inserimento delle domande».
Sul fronte dell’integrazione socio sanitaria nella zona livornese che comprende anche Collesalvetti e Capraia («una zona solida»), Dhimgjini ha fatto parlare le cifre del rendiconto annuale: «Per la gestione associata delle attività di assistenza sociale abbiamo nel 2014 un valore della produzione che ammonta a 27,5 milioni, di cui 17 milioni rappresenta l'importo che rientra all'interno della convenzione per l'esercizio delle funzioni di assistenza socio sanitaria della zona distretto livornese. Lo standard di mantenimento è proporzionato a quanto avvenuto negli anni precedenti».
Rispondendo alla richiesta di chiarimenti arrivata da Camelli sulle voci che compongono i 27 milioni di euro, l’assessore ha riferito che le risorse dei tre comuni sono: 1,2 milioni di euro per l'assistenza di base, 15,8 milioni per i servizi di assistenza sanitaria, quasi 4 milioni per i servizi di assistenza ai disabili , 3,5 milioni per i servizi di assistenza all'infanzia e alla famiglia, 1,7 milioni per i servizi per le povertà e alte marginalità sociali (con 1,2 milioni di costi generali).
Durante i lavori della commissione, sono state affrontate anche le questioni relative alle “Case della Salute” e alle residenze sanitarie assistite (Rsa). Quanto a queste ultime,Ruggeri ha invitato a affrontare il tema nello specifico, visto che «ci sono circa 6 milioni di euro di spesa per il Pascoli». Sulle Case della Salute è stato chiesto un approfondimento specifico, auspicando un ampliamento delle strutture sul territorio livornese, in zone nord e sud.
Critico sulla questione Rsa, Marco Bruciati (Buongiorno Livorno): «È un ambito – ha detto – che fagocita una parte consistente del bilancio». Il consigliere di Bl invoca il superamento delle Rsa, prendendo ad esempio i modelli proposti dai paesi del Nord Europa, come la Svezia.
Sulla questione ospedale nuovo, gli esponenti dei sindacati confederali, su domanda di Grillotti (M5S), si sono detti favorevoli alla costituzione di un nuovo ospedale, come modello di intensità di cure.
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