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Aamps ai raggi x, le incognite della commissione

Aamps ai raggi x, le incognite della commissione

LIVORNO. Come far lavorare la commissione speciale d’indagine sull’Aamps? È l’interrogativo al quale ha cercato di dare risposta la seduta congiunta della seconda e quinta commissione, riunite ieri...

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LIVORNO. Come far lavorare la commissione speciale d’indagine sull’Aamps? È l’interrogativo al quale ha cercato di dare risposta la seduta congiunta della seconda e quinta commissione, riunite ieri sotto la presidenza di Elisa Amato (Fi): nel mirino le fughe di notizie relative alle perdite di bilancio Aamps.

A sollevare la questione è stato il consigliere pentastellato Grillotti: «Se Aamps – ha detto Grillotti, parlando dei tagli alle risorse a sociale e sanità – quest'anno avrà 21 milioni di euro di debito, probabilmente è perché quei bilanci non erano stati fatti con lo stesso criterio con cui sono stati fatti quest'anno. È necessario avere delle proposte su come reperire risorse».

Dai banchi Pd la replica di Marco Ruggeri sulla patata bollente dell’Aamps: «L’ha detto il presidente dell’ex municipalizzata Aldo Iacomelli che quelle sono poste straordinarie e che potevano capitare a chiunque ci fosse: non erano derivate da mala gestione». L’esponente “dem” ha invitato a non cercare di far passare messaggi per cui «il bilancio dell'Aamps adesso va bene, mentre prima no». E ha aggiunto: «Bisognerebbe trovare un metodo per rendere informato il consiglio comunale su questioni che riguardano direttamente il consiglio».

D’accordo con Ruggeri si è detto l’assessore al bilancio Gianni Lemmetti: «Non è giusto che l'amministrazione abbia dalla stampa le notizie sulla commissione di inchiesta». L’assessore ha chiesto di mettere all'ordine del giorno del consiglio la modifica de regolamento: «Mi piacerebbe sapere che cosa Iacomelli è venuto a dichiarare, le decisioni su Aamps le deve prendere il Consiglio Comunale».

«Il segretario generale è intervenuto – ha detto Andrea Raspanti, presidente della commissione di indagine, e portavoce – parlando di temporanea riservatezza dell'esito delle commissioni. Se questo è il parere del segretario generale, altre posizioni potrebbero rischiare di indebolire la discussione. Adesso è necessario riflettere sui lavori della commissione, sulla loro efficacia». (r.h.)

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