Sicurezza
Operato il 14enne: il dito è salvo
Livorno. Dopo l’incidente sullo scivolo dei Tirreno, la falange è stata riattaccata in ospedale
LIVORNO. Il dito è salvo e il ragazzino sta meglio. Buone notizie dall’ospedale riguardo il ragazzino livornese di 14 anni che sabato, nel primo pomeriggio, si è amputato una falange di un dito della mano sinistra mentre era sullo scivolo dei bagni Tirreno (ex Trotta), sul viale Italia, accanto alla Terrazza Mascagni.
Il giovane è stato operato dall’équipe del dottor Antonio Augusti , nel reparto di Ortopedia dell’ospedale livornese, e l’intervento è perfettamente riuscito. I medici hanno fatto una plastica: un’operazione delicata che è consistita nella ricostruzione della parte mancante del dito. Obiettivo: rendere il dito ferito di nuovo funzionale, e rimetterlo a posto in modo che l’adolescente non possa risentire delle conseguenze del colpo.
Un sospiro di sollievo anche ai bagni Tirreno, dove il ragazzino e la sua famiglia sono conosciuti a apprezzati come clienti affezionati. «Possiamo solamente dire che il ragazzo sta bene, e questo ci fa molto piacere», spiegano i gestori del centralissimo stabilimento balneare.
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Sul fronte del gioco su cui è avvenuto il fatto, è stato subito riattivato e continua a funzionare regolarmente. Sullo scivolo in questione non è stata riscontrata alcuna anomalia. Lo sottolineano dagli stessi bagni Tirreno: «Lo scivolo è stato sempre funzionante, da subito dopo l’incidente, e non c’è stato alcun problema inerente la struttura». La supposizione dei gestori è che l’infortunio si sia verificato perché il giovane sarebbe sceso tenendo le mani sul bordo esterno: la grave ferita al dito sarebbe quindi stata causata dallo sfregamento della falange su una costolatura fuori dalla costruzione.
L’incidente era successo intorno alle 14.45. Tutto è accaduto molto rapidamente e il ragazzo ha potuto manifestare il suo disagio solo al termine della discesa, quando è finito in acqua. A quel punto, è stato assistito dal bagnino dello stabilimento e poi dai soccorritori della Svs. Sono stati poi i gestori del bagno a recuperare la falange amputata in acqua e ad affidarla al personale del pronto soccorso.
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