Gioco
Nogarin fa sventolare la bandiera greca sul Comune di Livorno
Il sindaco M5S livornese Filippo Nogarin ha deciso di far sventolare la bandiera greca sul Palazzo Comunale per unirsi ai festeggiamenti del fronte del no che ha vinto il referendum a Atene
LIVORNO. All'indomani del successo del fronte del "no" nel referendum greco, il sindaco M5S di Livorno Filippo Nogarin ha deciso di far sventolare sul Palazzo Comunale la bandiera della Grecia. E' stato un modo per ricordare la vittoria di Tsipras contro gli attacchi della cancelliera tedesca Angela Merkel i "falchi" dell'euro-austerity finanziaria. Livorno è storicamente una città dove, per via dei rapporti commerciali del porto con il resto del Mediterraneo, si è strutturata nel corso dei secoli una significativa comunità di origine ellenica molto ben integrata nella vità locale: ha antenati greci anche l'ex presidente della Provincia Giorgio Kutufà, di origine greca sono alcune grandi dinastie di imprenditori in campo commerciale, ellenica è la Chiesa dei Greci Uniti con una preziosa iconostasi non lontano dal duomo.
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Già domenica 5, prima ancora che si conoscesse l'esito del referendum greco, il sindaco Nogarin aveva pubblicato su Facebook un post in cui citava un celebre discorso di Pericle per segnalare che Atene è la culla della democrazia. "Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia". Il refrain "Qui ad Atene noi facciamo così" intercala una serie di considerazioni sul senso della democrazia fino a sottolineare che "Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero".
Discorso agli ateniesi 461 a.c. Pericle -Qui ad Atene noi facciamo così.Qui il nostro governo favorisce i molti...
Posted by Filippo Nogarin on Domenica 5 luglio 2015
Non è tutto: l'assessore Nicola Perullo, che nella giunta Nogarin si occupa di turismo e sport, ringrazia Atene via Fb e sottolinea che "questa era l'ultima possibilità per l'idea stessa di democrazia occidentale": lo ripete chiedendo che ora si passi a "referendum negli altri Paesi del Mediterraneo". Perullo ribadisce che "essere comandati dalle banche non ci piace" e qui fa un parallelo con l'illuminismo come antidoto allo strapotere della Chiesa.
Da sottolineare che, sempre su Facebook, il consigliere comunale pentastellato Corrado La Fauci si affida all'ironia. E cita il celebre inno patriottico tedesco per riferirsi invece a Atene ("Grecia uber alles"), accompagnando la frase con il suo volto che fa la linguaccia.
Grecia über alles!
Posted by Corrado La Fauci on Domenica 5 luglio 2015
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