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Col Jobs Act pochi diritti: se vieni vessato sul lavoro addio tutele
LIVORNO Il licenziamento è la risoluzione di un rapporto di lavoro subordinato per unilaterale decisione del datore di lavoro. Possono essere interessati dal licenziamento lavoratori con orientamenti politici di ogni tipo e, quindi, si tratta di un tema che non può essere ideologizzato, ma attiene ad aspetti di coesione sociale più generali. Quando un datore di lavoro si trova in una condizione economica che non gli consente più di mantenere un posto di lavoro ha la possibilità di farlo.
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Altrettanto ha il diritto di liberarsi di quel lavoratore che abbia posto in essere comportamenti disciplinarmente rilevanti che non consentano più lo svolgimento della prestazione in un clima di fiducia. Al di fuori di questo campo, che abbiamo descritto pur in maniera molto sintetica ed incompleta, il licenziamento è illegittimo. In che rapporto stia la necessità di ridurre le garanzie dei lavoratori illegittimamente licenziati con la tematica dell'occupazione è veramente un mistero a meno che si voglia pensare che creare una situazione nella quale la possibilità di porre in essere licenziamenti illegittimi con facilità e con conseguenze sanzionatorie molto limitate, rappresenti un modo per un utilizzo delle prestazioni lavorative a bassi costi e tutele.
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Questo è ciò che è accaduto con la nuova normativa contenuta sul Jobs Act. Non vedremo più possibilità di concrete tutele per i comportamenti vessatori ed ingiustificati ed i diritti dei lavoratori adesso si vendono “un tanto a chilo” secondo l'anzianità del rapporto. Affermare che in questo modo si è ripristinata un’uguaglianza con tutti quei lavoratori che, per i requisiti dimensionali dell'azienda, non potevano fruire di una adeguata tutela è una delle tante sciocchezze propinate dal governo Renzi. Non solo perché si è diminuita l'area di tutela, ma perché così facendo si è tolta la possibilità di far valere le ragioni nella contrattazione collettiva da parte di tutti i lavoratori che, con maggiore difficoltà adesso, potranno esercitare il diritto di sciopero anche nell' interesse dei lavoratori che erano meno tutelati per il limite dimensionale.
(*) Avvocato
specializzato in Diritto del Lavoro
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