Il Tirreno

Livorno

Protesta all'Attias: "Noi con i greci contro la troika"

Il presidio in piazza Attias (Marzi Pentafoto)
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Il presidio in piazza Attias (Marzi Pentafoto)

Una galassia di sigle di sinistra ha aderito al presidio in zona Attias organizzato in nome della solidarioetà al popolo greco e al governo Tsipras "contro i diktat della troika"

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LIVORNO. Gli esponenti di un arcipelago di forze di sinistra si sono ritrovati in piazza Attias, dove ha sede il consolato greco, per esprimere solidarietà al popolo greco in questi giorni così difficili. Rifondazione Comunista, Sel, Altra Europa, Sinistra Anticapitalista, Sì Toscana a Sinistra, Unione inquilini, Comunisti Italiani e Alba sottolineano che “la rottura delle trattative tra il governo di Alexis Tsipras e le istituzioni europee non riguarda solo quel paese, ma tutti i popoli d’Europa”. Il motivo? «Non per i timori di contagio o per l’effetto domino conseguente, ma per affermare che i popoli non possono pagare con i propri sacrifici le perdite speculative che il sistema finanziario vuole scaricare sulla collettività».

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Sulla questione interviene “Sì Toscana a sinistra” ricordando le parole del premier ellenico Alexis Tsipras per invitare a votare no al referendum di domenica 5 luglio: il “no” non significa rottura con l’Europa, ma ritorno a un’Europa dei valori. Il “no” significa forte pressione per un accordo economicamente sostenibile, che dia una soluzione al problema del debito, non che lo faccia schizzare alle stelle, che non mini per sempre il nostro tentativo di risollevare l’economia e la società greca”. I promotori della protesta affermano di voler rimettere al centro l’Europa dei popoli come diceva Altiero Spinelli. “E’ tempo di cambiare decisamente strada a cominciare dalla rinegoziazione dei tassi usurai imposti anche sul nostro debito da banche private che pretendono di guidare il mondo”, afferma la lista Sì Toscana a Sinistra.

“Se cambia la Grecia cambia l'Europa, questo sarà il nostro grido”, dice Marco Chiuppesi, responsabile comunicazione di Rifondazione comunista: perché “non è vero che le politiche sociali non posson essere matenute, non è vero che i diritti sono privilegi, non è vero che l'austerità è inevitabile”.

Per Antonio Stefanini (Sinistra Anticapitalista) bisogna dire “no al diktat della troika” schierandosi a”al fianco del popolo greco”.

“Questa Europa dei poteri oligarchici – afferma Paolo Gangemi (Unione Inquilini) -  non sopporta che un governo, eletto democraticamente, possa cercare un’altra via per uscire da una crisi economica e sociale prodotta dalle cieche e crudeli politiche antisociali”.

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di Redazione web