Italia
I pensionati scendono in piazza per le Case della Salute
LIVORNO. Le "case della salute" mobilitano i sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil Pensionati. Le ritengono essenziali e denunciano «l'inaccettabile ritardo» nella realizzazione in provincia di Livorno....
LIVORNO. Le "case della salute" mobilitano i sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil Pensionati. Le ritengono essenziali e denunciano «l'inaccettabile ritardo» nella realizzazione in provincia di Livorno. Al punto che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti al municipio per un'assemblea pubblica in cui dare voce alle loro richieste. «Il numero minimo di case della salute nella provincia non può essere inferiore a 13», dicono i rappresentanti dei pensionati. Questa la geografia: 4 nella zona livornese, altrettante in Bassa val di Cecina, tre in Val di Cornia e due all'Elba.
Una richiesta a gran voce. "Chiediamo alla Regione una seria valutazione affinché si accelerino e completino i processi di realizzazione - affermano -. Per questo riteniamo necessario che la Conferenza dei sindaci della provincia assuma una posizione in merito alla realizzazione delle case della salute, non solo in ragione dei servizi socio sanitari ma anche del fatto che ciò comporta un investimento sul territorio di oltre 6 milioni di euro". Per superare i ritardi avanzano anche la proposta di aperture transitorie all'interno dei presidi ospedalieri. E per dar forza alle loro istanze è stata iniziata anche una raccolta di firme.
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