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Sfrattati per finita locazione, ecco 44 contributi da 8.000 euro
LIVORNO. «Anche un piccolo aiuto può essere vitale quando si parla di emergenza abitativa. Stiamo cercando di sfruttare ogni occasione per andare incontro alle famiglie in difficoltà». L'assessore...
LIVORNO. «Anche un piccolo aiuto può essere vitale quando si parla di emergenza abitativa. Stiamo cercando di sfruttare ogni occasione per andare incontro alle famiglie in difficoltà».
L'assessore al sociale Ina Dhimgjini presenta così l'avviso pubblico per i contributi a sostegno della locazione, uno degli strumenti che l'amministrazione, col sostegno della Regione e dello Stato, mette in campo per fronteggiare un'emergenza da 80 sfratti a bimestre, la maggior parte per morosità incolpevole, e circa 230 famiglie iscritte al registro del tribunale dei procedimenti di sfratto per finita locazione.
Proprio a questi ultimi soggetti è rivolto l'avviso del Comune: le famiglie con sfratto per finita locazione, con i necessari requisiti, possono fare domanda e ottenere un contributo di 8mila euro per stipulare un nuovo contratto di affitto. La scadenza dell'avviso è imminente: il 15 luglio.
I tempi, spiega Dhimgjini, sono stati stabiliti dalla Regione, che erogherà il finanziamento dopo che il ministero delle Infrastrutture ha assegnato le risorse da suddividere tra i comuni che le hanno richieste. A Livorno spettano 352mila euro, quindi un contributo di 8mila euro per 44 famiglie.
«Chiederemo uno slittamento della scadenza alla Regione - dicono Giovanni De Bonis e Sonia Bacci Graziani dell'Ufficio programmazione e servizi per il fabbisogno abitativo - Sarebbe più opportuno fissare il termine a fine anno: molte famiglie che prima avevano ottenuto la sospensione dello sfratto rientreranno negli elenchi del tribunale solo dal prossimo autunno».
«Con o senza rinvio dei tempi - precisa De Bonis - invitiamo le famiglie a interessarsi da subito alla possibilità del contributo, senza attendere di ricevere l'avviso di sfratto».
L'incontro in Comune è occasione anche per fare il punto sugli sfratti per morosità incolpevole e sulle azioni dell'amministrazione nel primo anno di mandato. «Abbiamo portato a termine 110 assegnazioni - fa notare Dhimgjini - tra case popolari, alloggi Erp e utilizzi temporanei di immobili, e lavoriamo in stretto contatto con prefettura e commissione territoriale per il contrasto al disagio abitativo».
«Nel 2014 - ricorda De Bonis - abbiamo usato 1 milione di euro di trasferimenti statali e regionali per sostenere 650 famiglie con contributi agli affitti, abbiamo speso 264mila euro per 55 operazioni di mediazione per il rinvio degli sfratti e garantito contributi a 16 famiglie per continuità di locazione e ad altre 12 per nuova locazione».
«Sappiamo che questo non basta - ammette Dhimgjini - perciò continueremo ad impegnarci sulla questione. Non si può pensare però - conclude l'assessore - che la casa sia un diritto a prescindere: abbiamo l'obbligo di tutelare tutte le famiglie, ma senza dimenticare che questo diritto deve essere fatto valere secondo regole uguali per tutti e con percorsi nella piena legalità, come peraltro fanno tantissime persone costrette a vivere da tempo in condizioni di emergenza abitativa».
Giorgio Carlini
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