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Transenne infinite, in via dei Fulgidi negozi e attività assediati da 4 anni
Livorno, l’esempio limite dell’impalcatura ferma da 48 mesi a causa del blocco del cantiere e chi deve lavorare perde clienti e la pazieza
LIVORNO. Spesso le transenne e le recinzioni abbandonate al loro destino, seppure brutte a vedersi, si trasformano in un inconveniente comunque sopportabile. Ma in altre circostanze queste diventano un vero e proprio incubo per commercianti e residenti. Ne è una riprova quanto accade in via dei Fulgidi, piccola traversa alle spalle di via Cairoli, compresa tra via Serristori e via dei Carabinieri: qui i gestori delle attività sono costretti a fare i conti da quasi 4 anni con un maxi cantiere di lavoro che poi, proprio "di lavoro", non è.
I cartelli lungo la vasta recinzione, che al suo interno comprende una enorme gru, spiegano che le operazioni della ditta costruttrice riguardano il palazzo adiacente e che la "Segnalazione certificata di inizio attività" è stata rilasciata dal Comune il 14 dicembre 2011. Da allora le reti metalliche circondano e oscurano quasi tutta la base della facciata dell'edificio, lato via dei Fulgidi. E a farne le spese sono soprattutto i locali commerciali che qui trovano posto, come il barbiere "Giovanni Coiffeur" e il bar-ristorante "4 amici al bar".
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Gli stessi commercianti rivelano che dal 2011 i lavori sono andati a singhiozzo, per poi fermarsi quasi del tutto negli ultimi due anni. In particolare, assicurano al bar, da almeno 5-6 mesi dentro al cantiere non si vede nessuno. L'ultimo segno di vita c'è stato quando gli operai hanno collaudato la gru dopo i precedenti mesi di inattività. Poi più niente. E il quadro all'interno della recinzione sembra confermare il lungo stop ai lavori: tra i materiali edili è cresciuta la vegetazione, mentre alla sporcizia "naturale" si sommano cartacce e bottiglie gettate dai passanti incivili. Tutto ciò causa un grave danno ai commercianti: dal bar, ad esempio, raccontano come siano loro tutti i giorni a ripulire i marciapiedi dalle erbacce e dalla polvere che fuoriesce dal cantiere. Come se ciò non bastasse, la rete metallica finisce per nascondere bar e barbiere agli occhi dei potenziali clienti.
Secondo le indiscrezioni raccolte dai commercianti, la concessione per il suolo pubblico sarebbe stata intanto prorogata fino al prossimo anno. La speranza dei negozianti e di tutti i residenti della zona è che i lavori possano effettivamente riprendere, per poi concludersi in tempi brevi.
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