Il Tirreno

Livorno

«Si boccheggia dal caldo», e durerà per un’altra settimana

«Si boccheggia dal caldo», e durerà per un’altra settimana

Livorno, in città la temperatura massima raggiungerà i 36 gradi (con minime di 23). Ecco come difendersi: i consigli del cardiologo, del dermatologo e del pediatra

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LIVORNO. Che si chiami Scipione o Flegetonte poco importa - questa moda di dare nomi ai fenomeni atmosferici lascia il tempo che trova... - perchè il risultato è sempre lo stesso: tanto e fastidioso caldo anche a Livorno. E sarà così per un’altra settimana almeno.

La conferma arriva direttamente dagli esperti del Lamma. «Per quanto riguarda la Toscana - spiegano - ci attendono valori massimi fino a 36-38° tra oggi e domani sulle località di pianura dell'interno, mentre un ulteriore lieve rialzo è atteso nel weekend e nei primi giorni della prossima settimana, quando si potranno sfiorare i 40°gradi». A Livorno la temperatura massima prevista è di 36 gradi nella giornata di domani e in quella di lunedì: non siamo ai livelli record dell’estate 2003, ma il gran caldo si sente, eccome.

In aumento anche le temperature minime, «che nei prossimi giorni non scenderanno sotto i 20 gradi in molte città toscane», dicono dal Lamma. E tra queste c’è anche Livorno, anche se qui l’afa - dovuta all’umidità - si farà sentire meno rispetto alle località dell’interno . L’ondata di calore durerà fino a metà della prossima settimana, quando è previsto l’arrivo di una debole perturbazione.

Dunque , armiamoci di santa pazienza e tanta prudenza. Facciamocene una ragione. Cerchiamo di seguire le regole per evitare problemi. La salute appartiene a ciascuno di noi ed è il bene più prezioso. In sostanza, questo è il messaggio che ci mandano gli esperti dell’ospedale di Livorno. Nel nostro interesse, quindi, ascoltiamoli.

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Anziani e pressione. (Umberto Baldini, direttore facente funzione Unità Operativa Cardiologia). Non sempre la pressione arteriosa diminuisce con il caldo. Questo puo’ succedere più facilmente in chi abbia di solito valori normali o bassi. Al contrario, lo stress da calore ambientale va ad incrementarli, con tutti gli effetti negativi che cio’ comporta, più gravi comunque se coesistessero malattie di cuore. Gli anziani, inoltre, si dimostrano maggiormente esposti, durante l’estate, al fenomeno della disidratazione. In generale infatti, nella terza età, è di media ridotta l’introduzione di liquidi, anche durante l’inverno. In ogni modo, di questi tempi, particolarmente bassa appare la funzionalità renale, con un aumento della creatinina nel sangue. Nell’insufficienza cardiaca, infine, oltremodo delicato è l’equilibrio con la necessaria ingestione di liquidi per non appesantire la funzione del cuore. In accordo con il medico di fiducia, importante è non esagerare nella quantità. Utili le brevi passeggiate, ma senza esagerare e preferire le prime ore del mattino. E’ bene parlarne anche col medico.

Sole e pelle. (Giovanni Bagnoni, direttore Unità Operativa Dermatologia). Il grosso problema è rappresentato dai raggi ultravioletti di tipo B. Agiscono, in particolare, fra le ore 11 e le 16. Si dimostrano meno penetranti di altri tipi di raggi, ma più energetici. Coinvolgono soprattutto lo strato intermedio fra superficie della pelle e sottocute, dove si trovano i melanociti. Eccessivamente stimolati, sono in grado di provocare grosse alterazioni della loro attività, con lesioni che compaiono anche dopo molti anni e la formazione di melanomi. A livello invece di prevenzione, in base al singolo fototipo di pelle, è bene ricorrere a fattori protettivi superiori a 20, in particolare se si abbiano pelle chiara e capelli biondi o rossi. E’ buona norma indossare vestiti leggeri, capaci di facilitare la traspirazione cutanea, di colore chiaro come il copricapo ed utilizzare occhiali da sole.

Bambini, i piu’ delicati. (Fabrizio Gadducci, direttore Unità Operativa Pediatria Medica). Il corpo del bambino è il più sensibile all’azione del caldo perché maggiore, rispetto all’adulto ed all’anziano, è la componente acquosa. Per la forte dispersione di liquidi, il bimbo ne risente più di altre fasce d’eta. L’esposizione al sole, per brevi periodi, è consigliabile alle prime ore del mattino. Dopo alcuni giorni di mare, è bene farne uno di stop, a scopo di recupero. Opportuno, infine, è ricorrere a cibi liquidi e facilmente digeribili, frutta e verdura. Cappello ed occhiali protettivi. Per fare il bagno, meglio attendere circa tre ore. Anche se i piccoli fossero abituati al contrario, è bene invece essere prudenti.

Gian Ugo Berti

 

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